Luci d'Artista 2013: l'inaugurazione, slancio d'amore di Sgarbi verso la città

Il critico, dopo aver elogiato il sindaco, ha anche fatto dietrofront in merito alla sua contrarietà al Crescent: "Osservandolo, ho notato che il porticato richiama l'architettura dei Templi di Paestum"

Ormai ci siamo: Salerno si riscopre città della luce con l'inaugurazione di "Neve di primavera" del 1° novembre, alla presenza del sindaco e viceministro Vincenzo De Luca e dell'ospite d'onore di quest'anno, il critico d'Arte Vittorio Sgarbi. Curiosità ed entusiasmo aleggiano nell'aria per l'evento che condurrà a Salerno, secondo l'annuncio del Primo cittadino, oltre 2 milioni di turisti. Un clima magico, quello che ogni anno Luci d'Artista regala alla città: tante le novità della nuova edizione che emozioneranno  salernitani e turisti. Un percorso che partendo dal Giardino Incantato nella Villa Comunale, arricchita quest'anno dall'angolo dell'abisso marino con creature del profondo blu, procede per le incantevoli opere lungo il centro storico, passando per gli alberi innevati di Largo Campo e giungendo fino alla Primavera di Botticelli in piazza Flavio Gioia.

Tra le altre chicche, l'albero di ciliegio e le luci a tema floreale che riscalderanno i cuori degli spettatori. Sul lungomare, quindi, le suggestioni regalate dai pinguini sulla scogliera che, poco distanti dalla fontana a mare, danno vita ad un quadretto decisamente singolare, in attesa che il 27  novembre, giungeranno per la prima volta i mercatini di Buongiorno Italia. E la magia continua nella zona orientale: "Avete un sindaco poeta - ha osservato sorridendo De Luca nel corso del consueto appuntamento su Lira Tv - I temi di Luci d'Artista li scelgo io, poi ovviamente l'elaborazione artistica è affidata alle ditte competenti". Lo stesso Primo cittadino ha, inoltre, ribadito come i 27 km di Luci siano costati  un lavoro di mesi, che ha inizio sin da gennaio. Ecco la diretta dell'accensione minuto per minuto, opera per opera.

Ore 17: Già centinaia, le persone che si sono riversate nella villa comunale, in attesa dell'inaugurazione. Emozioni a fior di pelle.

Ore 17:15: Tripudio di folla e scroscianti applausi all'arrivo del sindaco De Luca e di Sgarbi. A fare gli onori di casa, dunque, il Primo Cittadino: "Ringrazio Sgarbi, amico di Salerno: rinnoviamo questo grande evento che comporta un'esplosione di turisti in città.  - ha esordito - Quest'anno prevediamo anche qualche disagio in meno grazie all'attivazione della metropolitana dal 4 novembre. Dobbiamo dimostrare di essere una grande città, sfoderando garbo, gentilezza e spirito di accoglienza verso i visitatori". A prendere la parola, dunque, il critico d'arte Sgarbi: "Sono felice di tornare a Salerno: è una fortuna per voi avere come sindaco De Luca che merita il titolo di onorevole perchè dà onore alla città, rendendola sicura, pulita e promuovendo iniziative come questa - ha osservato - Nel primo pomeriggio ho fatto visita ad alcune opere: non mi aspettavo fossero di tale importanza. Ho visitato l'area retrostante al cantiere del Crescent che è un c... - ha aggiunto - Sono stato in Sicilia e lì ci si lamentava circa il termine della stagione turistica in concomitanza con la fine dell'estate: a Salerno, invece, si portano in città visitatori anche in inverno". Un elogio forbito, quello di Sgarbi per il Primo cittadino: "De Luca merita rispetto sia a Destra che a Sinistra - incalza - Salerno è una città che vive e che dà la sua luce al resto dell'Italia". Ben diverso, rispetto al pensiero rivolto al sindaco, quello che Sgarbi ha dedicato alla Merkel: "L'Italia ha un enorme patrimonio artistico e culturale: i politici in Europa si fanno comandare dalla Merkel che si rivolge ai suoi interlocutori come fossero degli alunni, ma è lei che dovrebbe tornare a scuola. L'Italia non è l'ultima".

Ore 17:30: Il serpentone di cittadini a seguito di De Luca e Sgarbi, circondati da una scorta decisamente solida, si dirige verso il centro storico, diretto a piazza Flavio Gioia dove Sgarbi, riprendendo la parola, ha scagliato una lancia in favore di De Luca in merito all'incompatibilità. "Un sindaco che sta al Governo non commette un reato - ha sbottato il critico d'arte - Dà solo più potere a Salerno. Io mi sento cittadino di Salerno nel cuore: la vostra città è una bella donna". E lo slancio affettivo di Sgarbi non è finito qui: il critico, infatti, ha anche fatto dietrofront in merito alla sua contrarietà al Crescent. "Osservandolo, ho notato che il porticato richiama l'architettura dei Templi di Paestum: anche se l'effetto risulta impattante, quindi, l'opera si pone in linea con lo stile architettonico del salernitano", ha concluso. "Grande Salerno": ha urlato il sindaco, sovrastato da innumerevoli applausi, prima di dirigersi nella zona orientale per una breve tappa e, quindi, recarsi all'Arechi per assistere alla partita della Salernitana. Neve di primavera, dunque, si è posata in città, tra lo stupore di grandi e piccini, sullo sfondo di una marea di persone con il naso all'insù per il centro cittadino.

Le opere nel dettaglio:

Piazza Flavio Gioia: "La primavera rinascimentale"
E’ il luminoso trionfo della Primavera che vince l’Inverno. Il colore della luce che s’impone sul freddo oscuro. L’ispirazione classica è declinata in una fantasmagorica policromia esaltata dalla tecnologia: rappresenta con forza evidente la speranza della rinascita. Per quanto l’inverno dell’anima possa esser cupo, violento, gelido la primavera della rinascita ritorna sempre con tutta la sua carica d’energia vitale, bellezza, meraviglia.

Centro Storico: “Il Giardino incantato”
Anche quest’anno il giardino incantato sorprenderà gli spettatori con le sue meraviglie floreali luminose, sempre più ricche e scintillanti, che fate e maghi con la loro bacchetta magica fanno rifiorire nella Villa Comunale e in tutte le vie del Centro Storico. In un angolo della Villa Comunale ecco apparire le creature degli abissi marini che ci accompagnano in un mondo altrettanto fantastico. Queste creature sono meravigliose perché la vita in fondo al mare genera figure straordinarie e sorprendenti. In tutta la via dei Mercanti e nelle vie limitrofe del centro storico, percorse dai tradizionali portali floreali, si vola con i tappeti volanti sospesi tra i vicoli del cuore antico della città. Sulle ali della fantasia, la mente ed il cuore accarezzano il ricordo di Aladino.

Largo Campo: “Il Giardino d'Inverno”
In piazza Sedile del Campo fiorisce un Giardino d’Inverno. Un soffio d’aria gelida farà brillare scintillanti stalattiti brinate dalle balconate della piazza, e cristalli di ghiaccio si depositeranno sulle facciate. Sorgono anche due imponenti e sfavillanti salici coperti di neve luccicante. Sulla facciata di Palazzo Genovese fioriscono abeti innevati che rendono ancora più intensa l’atmosfera.

Piazza Sant’Agostino: “Lanterne magiche”
Il cielo è illuminato da lanterne policrome che generano effetti ottici meravigliosi. Un viaggio nel lontano Oriente con tutti i suoi miti più coinvolgenti. Il drago simboleggia la potenza creativa delle forze del male che l’energia della luce riesce a domare. Ed al centro della scena due alberi di ciliegio abbaglianti che catturano l’attenzione del visitatore trasportandolo in una sorta d’eden estetico.

Corso Vittorio Emanuele: Pianeti e stelle cadenti
In corso Vittorio Emanuele si resta con il fiato sospeso per ammirare il cielo stellato, con stelle e pianeti luminosi nelle eleganti tonalità di bianco caldo e bianco freddo che scintillano fra le galassie. Per stupire ancor di più gli spettatori, la scenografia sarà costellata dalle scie luminose delle stelle cadenti.

Lungomare Trieste: "Antartide"
Luci d’Artista allarga il suo orizzonte anche al mare. Per la prima volta un’opera è installata sulla scogliera antistante il Lungomare, all’altezza della spettacolare fontana luminosa a mare. Eccoli i pinguini appena emersi dall’acqua e sul punto di ritornare tra le onde. Una vera e propria colonia che trasferisce la mediterranea Salerno tra i ghiacci dell’Antartide. Animali buffi ed agilissimi, capaci di vivere in perfetta armonia con la natura che suscitano tra grandi e piccini immediata e contagiosa simpatia.

Via Arce ,via Velia , via Fieravecchia: "Il Mito" di Nello Ferrigno
Le nostre coste hanno visto le gesta straordinarie di personaggi mitologici che hanno lasciato tracce indelebili nel nostro immaginario. Omero ci racconta che Odisseo ha incontrato le sirene nel nostro mare. Virgilio ci parla di Palinuro, nocchiero di Enea, che trova la morte in quel lembo di terra che da lui prenderà il nome.

In collaborazione con Francesco Bove e Roberto Junior Ler

Il conto alla rovescia

Le opere in anteprima e l'ospite d'onore

Neve di primavera: il programma

L'abisso nella villa comunale

L'allestimento

Lo scambio con Napoli

Prima volta sul lungomare

I mercatini di Buongiorno Italia

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