I tanti "volti" del lungomare Trieste: da luogo ameno a zona che suscita timori con il buio

Emblematica, l'esperienza raccontata alla nostra redazione da un gruppo di lettrici che, alle 19 di giovedì, si sono concesse una lunga passeggiata sul lungomare: ecco cosa è emerso

Foto di Antonio Capuano

C'era una volta uno dei fiori all'occhiello della nostra città: il lungomare Trieste di Salerno ha sempre rappresentato un perfetto luogo per passeggiare, godendo di panorami mozzafiato e usufruendo anche di gradevoli soste sulle panchine che lo costeggiano. Ma, quando cala il buio, purtroppo, oggi non è più così. Quel posto ameno, frequentato da famiglie, giovani e meno giovani, si è, infatti, trasformato, in diversi tratti, in una zona da cui stare lontani. Emblematica, l'esperienza raccontata alla nostra redazione da un gruppo di lettrici che, alle 19 di giovedì, si sono concesse una lunga passeggiata sul lungomare. "Nella nuova area di Santa Teresa l'atmosfera era assolutamente tranquilla e movimentata, ma proseguendo, poco prima della piazza antistante al bar Nettuno, all'altezza di un chiosco, abbiamo dovuto accelerare il passo, fuggendo sul Corso Vittorio Emanuele - raccontano le giovani - Non era sera tardi, eppure c'era un clima desolante: diverse persone, visibilmente non lucide, ubriache o tossicodipendenti, sedute sulle panchine che urlavano frasi indecifrabili, pur stando vicini a dei bambini che giocavano in quella stessa piazza e nessuna persona affidabile in giro. Improvvisamente ci siamo accorte che uno di questi figuri ci stava seguendo: abbiamo velocemente rinunciato alla passeggiata sul lungomare, dirottandola sul Corso".

Diversi giorni fa, intanto, altri utenti ci hanno segnalato una situazione simile all'altezza di piazza della Concordia, dove numerosi stranieri sono soliti vendere merce (spesso contraffatta ndr) e sostare sulle panchine per ore ed ore: "Non è una questione di razzismo, ma io mi chiedo come facciano a vivere, quale lavoro svolgano per guadagnare, i tanti stranieri che scelgono l'ultima parte del lungomare per trascorrere le loro giornate - ha osservato un lettore- E' facile, poi, notare diversi movimenti sospetti nella zona: fatto sta che abbiamo rinunciato a passeggiare da quelle parti, non ci sentiamo sicuri". Proprio nei pressi di piazza della Concordia, spesso, i Falchi della Questura di Salerno hanno individuato e messo in manette diversi spacciatori. Eppure c'è da dire che la Polizia Municipale è quasi sempre presente nella zona, per lo più per scongiurare i venditori abusivi. Come osservano i lettori, sarebbe, ad ogni modo, opportuno, un controllo costante anche e soprattutto nella parte centrale del lungomare, quella che separa la Provincia dal noto bar gelateria Nettuno: lì, al calar del sole, il passeggio effettivamente è sconsigliabile e la zona sembra terra di nessuno, pur essendo centralissima. "Sarebbe bello poter percorrere l'intero lungomare nel tardo pomeriggio e in serata dall'area di Santa Teresa fino a piazza della Concordia- concludono i lettori - Ma, ad oggi, non possiamo concedercelo per via della mancata sicurezza che aleggia e che renderebbe la passeggiata tutt'altro che rilassante". Accorato, dunque, l'appello alle forze dell'ordine, per incrementare i controlli sul lungomare Trieste e consentire, così, ai cittadini di riappropriarsi di tutto il lungomare e non solo della parte recentemente riqualificata, nei pressi della spiaggia di Santa Teresa.

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