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Le lucciole immortalate da Gugliucciello

Le lucciole immortalate da Gugliucciello

Salerno e provincia tra curiosità e tesori nascosti: ecco i luoghi da visitare

Non tutti sanno che il National Geographic ha puntato i riflettori sulle lucciole della Valle del Sele. Nè in molti conoscono i gioielli nascosti e gli spettacoli naturali che è possibile scovare solo nel nostro territorio

Scenari mozzafiato, piccoli gioielli storici e bellezze naturali che superano ogni immaginazione. La provincia di Salerno cela tesori e curiosità ancora sconosciuti ai più che non possono che lasciare incantati i fortunati visitatori. Tantissimi, i siti di interesse del nostro territorio: dal Cilento alla Costiera, dalle spiagge più belle d'Italia ai suggestivi monti Picentini. A quanti scelgono la nostra provincia, davvero non resta che l'imbarazzo della scelta per vivere delle vacanze da sogno e sarebbe impossibile citare ogni angolo di Paradiso del salernitano. Puntiamo, dunque, l'attenzione su alcune delle meraviglie e delle curiosità non ancora valorizzate come meriterebbero. Partiamo dalle terme di Contursi, luogo ameno scelto da innumerevoli visitatori per le acque sulfuree capaci di donare benessere a giovani e meno giovani. Da vedere, anche il centro storico e la piazza animata da divertenti spettacoli in ogni sera di agosto. Tra le sorprese che attendono i turisti del Comune denominato non a caso "Città della Salute", vi è il parrucchiere Silvano Forlenza cui si sono affidati negli anni numerosi personaggi famosi: Gigi Sabani, Barbara Chiappini, Nathalie Caldonazzo solo per citarne qualcuno. Discreto e professionale, l'acconciatore regala un look da urlo ai visitatori che lo scovano. Non solo cura di sè, ma anche emozioni che spezzano il fiato, per chi va alla scoperta della zona. Ne sono prova gli incantevoli scatti del fotografo Massimo Gugliucciello:  "La magia delle lucciole nella Valle del Sele" è stato anche selezionato dal National Geographic come Daily Dozen. "Ogni anno nei mesi da maggio ad agosto nella Valle del Sele si ripete uno spettacolo serale mozzafiato - fa sapere il fotografo-artista -  Subito dopo l'imbrunire si inizia a vedere una intermittenza di piccole luci, fino a diventare uno spettacolo stupefacente dove migliaia di lucciole lampeggiano nei campi. Tutto ciò accompagnato dal canto dei grilli: basta fermarsi un attimo per entrare in un mondo perfetto e magico. Da anni affascinato da questo spettacolo della natura, ho cercato il modo di poter, almeno in parte,  mostrare questo spettacolo del creato". E Gugliucciello è senz'altro riuscito nel suo tenace intento, attirando l'attenzione della prestigiosa rivista.

Poco distante dalle terme, da scoprire, Valva, il piccolo paese situato alle falde orientali del monte Marzano, nei pressi della Serra delle Rose, da cui domina gli spazi della valle del Sele delimitati dalla catena dei monti Picentini. Il territorio in gran parte montano, è ricco di flora e di fauna. Proprio lì, si trova Villa d'Ayala-Valva: il parco, cui si accede da valle, in prossimità del centro del paese, si sviluppa per una misura compresa tra i 17 e i 18 ettari ed è interamente circondata da mura. Il suo disegno attuale è riconducibile ad una realizzazione del XVIII secolo. Fontane, statue, piccole architetture e poi il sistema di caverne e canali, probabilmente risalente ad epoca romana e con funzioni di incanalatura delle acque, non possono che entusiasmare i turusti, con i giardini all’italiana ed anche il teatro di verzura. Splendido anche il castello che abbraccia la torre ed il contiguo cortile interno. Altro tesoro ospitato dalla nostra provincia, il palazzo De Curtis di Roccagloriosa, dove l'indelebile Totò, si narra, è venuto alla luce. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la madre del principe della risata era Maria Marotta, per anni cameriera in quel Palazzo di epoca settecentesca, per il cui recupero sono stati assegnati fondi regionali per un importo di circa 1 milione e mezzo di euro. Caratteristico, il centro di Roccagloriosa, che era situato lungo la pendice occidentale del monte Capitenali e che poi venne chiuso da una cinta di fortificazione nel corso del IV° secolo a.C.: la meta’ a sud del crinale è oggi attraversata dalla strada che collega il rione di Rocchetta con la necropoli situata in località “la Scala”. La tradizione popolare vuole che il nome di Roccagloriosa sia il composto latino di Rocca-ae e Gloriosa. Il primo termine sta ad indicare la collocazione strategica del paese, per secoli una roccaforte, il secondo sottolinea la venerazione per la gloriosa Maria di Nazareth. Consigliabile, per gli amanti del trekking, il percorso Capitenali- La Scala, incastonato in  un paesaggio che spazia dall'imponenza della montagna del Bulgheria al Golfo di Policastro e che permette di raggiungere la necropoli di Fistelia, Città lucana di antico splendore. Immersi nella vegetazione tipica della macchia mediterranea e allietato dalla frescura degli ulivi secolari e dal profumo delle ginestre e del mirto, i visitatori potranno sostare lungo il sentiero, ammirare i terrazzamenti in pietrame a secco e godere della pace circostante, ristorandosi alla fontana di San Nicola. Tra le recenti curiosità, infine, il  nido della Caretta Caretta sulla spiaggia grande di Acciaroli: uno spettacolo naturale da non perdere, tra cielo e mare. Non resta che iniziare il viaggio alla scoperta dei tesori nostrani, a due passi da casa.

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