Il Madagascar chiama, "San Demetrio" risponde: ponte di solidarietà

La parrocchia guidata da don Mario Salerno e l'associazione Venite Libenter, presieduta da Rossano Braca, hanno partecipato alla missione delle Ancelle della Visitazione: tra i progetti da realizzare ambulatorio e impianto fotovoltaico grazie alla generosità di molti

La missione in Madagascar

Don Mario Salerno, parroco di "San Demetrio", e Rossano Braca, presidente dell'associazione Venite Libenter, hanno scritto in Madagscar una delle pagine più belle della chiesa missionaria, quella con il grembiule, al servizio dei poveri e dei bisognosi. In Madagascar, ospiti delle Ancelle della Visitazione, c'era e c'è tanto da fare: la gente ha fame e sete; chiede di studiare, di potersi lavare. La generosità di molti e "il poco di tutti", come ama ripetere don Mario Salerno, porteranno sollievo grazie ad una serie di progetti da realizzare. La parrocchia di San Demetrio si è adoperata raccogliendo fondi non solo attraverso le donazioni spontanee ma anche organizzando una commedia teatrale e una serata jazz. Di ritorno dalla missione, condotta in Madagascar dal 4 al 24 luglio, don Mario Salerno e Rossano Braca sono diventati anche fotoreporter per un giorno e hanno documentato tutto, attraverso immagini di forte impatto e nello stesso tempo di struggente tenerezza.

I progetti da realizzare

I fondi raccolti serviranno a finanziare l'impianto fotovoltaico per le due missioni di Mahitsy e Bervalala, allo scopo di garantire energia elettrica in maniera costante, assicurando piena funzionalità alle pompe dei pozzi per l’erogazione di acqua. Sarà possibile acquistare attrezzature per il costruendo ambulatorio di Mahitsy con laboratorio analisi e assistenza alle donne in attesa, informatizzazione del sistema ambulatoriale e del dispensario “Magnificat” di Mahitsy, attrezzature e arredamento per la casa di accoglienza per minori, aula informatica per la scuola “Magnificat”, campetto polivalente per i ragazzi di Bevalala, distribuzione settimanale di cibo e materiale igienico per i più poveri e lontani dei villaggi, adozione a distanza dei bambini affidati e accolti  nelle case delle Suore, raccolta giocattoli non elettronici, abiti, scarpe attraverso la "banca degli abiti”.  

Istruzione

A Bevalala le suore ospitano 15 bambini presso la propria casa di accoglienza. Si tratta di orfani o di bambini provenienti da famiglie in condizioni di estrema povertà. La struttura è frequentata ogni giorno da 470 alunni, dalla scuola materna al liceo. Il venerdì, nella missione di Mahitsy, si distribuisce cibo e prodotti per l’igiene personale ai più poveri del villaggio. Accade grazie al generoso contributo delle comunità parrocchiali.


 

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