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Foto di Andrea Pastore

Foto di Andrea Pastore

Festa grande a Materdomini per l'Assunta: fede e tradizione si fondono nell'Agro

A deliziare i palati dei fedeli, la "palatella con la mpupata", alias un piccolo sfilatino di farina di frumento con le melanzane sott'olio e aceto che si abbina a delle acciughe sotto sale

Festa grande a Materdomini, uno dei più antichi Santuari mariani della Campania, sito vicino Nocera Superiore. Con un migliaio di anni di storia, lo splendido Santuario, come da tradizione, ospita, la sera del 14 agosto, i fedeli in preghiera per l'Assunta. I pellegrini giunti da tutti i paesi vicini, si raccolgono nella chiesa o sul piazzale antistante per la recita del rosario. Non mancano i carri con l'icona della Madonna. A deliziare i palati dei fedeli, la "palatella con la 'mpupata", alias un piccolo sfilatino di farina di frumento con le melanzane sott'olio e aceto che si abbina a delle acciughe sotto sale.

In tanti, dunque, questa sera contemplano l'immagine della Vergine che fu ritrovata miracolosamente sotto terra, conservata tra due lastre di marmo. Secondo la tradizione, nell'anno 1041, una contadina, conosciuta col nome Caramari, ebbe una visione secondo la quale la Madonna le chiedeva di scavare sotto una quercia, all'ombra della quale la giovane riposava, perché lì si trovava una Sua effige miracolosa. Le prime ricerche non ebbero risultato alcuno, solo in seguito superando lo scetticismo dei più, si continuò a scavare e, in una cisterna fu trovato lo splendido dipinto della Santa Vergine. Dopo il ritrovamento, la Sacra Icona fu chiamata Mater Domini, cioè, Madre del Signore. La devozione per la Sacra Immagine, cresciuta grazie a numerosi miracoli, si diffuse a macchia d'olio. Emozioni a fior di pelle per i partecipanti della festa.

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