Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Morte di Rosalia Pastore al Ruggi: accusa di omicidio colposo per la dottoressa

Secondo l'accusa, la dottoressa avrebbe omesso di effettuare accurati controlli medici, in presenza di una sintomatologia, anche pregressa, che faceva pensare a problemi cardiaci

Le aveva diagnosticato una banale ernia iatale, ma poco dopo essere dimessa dal Ruggi, spirò a seguito di un un infarto. Finisce nei guai la dottoressa del Pronto Soccorso del Ruggi, Anna Guida, per la morte di Rosalia Pastore, la 45enne di Fratte deceduta a marzo del 2012. Come riportato da Metropolis, la famiglia della vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Pierluigi Spadafora: ieri mattina il giudice monocratico presso il Tribunale di Salerno ha accolto la richiesta della parte civile che ha invocato la responsabilità su quella morte da parte dell’ospedale salernitano.

Secondo l'accusa, la dottoressa avrebbe omesso di effettuare accurati controlli medici, in presenza di una sintomatologia, anche pregressa, che faceva pensare a problemi cardiaci. Solo infatti accurati esami di laboratorio per la ricerca di enzimi cardiaci, ed un successivo ricovero presso il reparto di cardiologia dove la paziente sarebbe potuta essere monitorata, avrebbero potuto consentire la formulazione di una corretta diagnosi ed evitare, quindi, il decesso, come si legge sul quotidiano. L’ipotesi di reato contestata dalla Procura è di omicidio colposo.

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