Maltempo nell'Agro, si contano i danni: il bilancio di Canfora, Torquato contro le "jastemme"

A Sarno il Comune ha predisposto un servizio di sorveglianza delle case evacuate, per evitare fenomeno di sciacallaggio. Al sottopasso di via Acquarossa, due anziani erano rimasti bloccati nella loro autovettura e sono stati soccorsi da un automobilista

I danni a Sarno

L’Agro nocerino sarnese si risveglia per fare la conta dei danni provocati dai violenti acquazzoni che si sono abbattuti nella giornata di domenica. Le situazioni più critiche a Castel San Giorgio, Sarno, Nocera Inferiore e Pagani.  

Il dramma a Sarno

Si è lavorato tutta la notte per ripulire le strade da fango e detriti dopo gli smottamenti e gli allagamenti di ieri, causati dal maltempo. Sono 250 le persone che, in via prudenziale, hanno lasciato le loro abitazioni, come previsto da un'ordinanza del sindaco, della zona di Santa Lucia in via Bracigliano, di Corso Umberto I e di via Nunziante trovando ospitalità al centro di accoglienza allestito nella scuola Baccelli o da parenti ed amici. Il Comune ha predisposto, già nella serata di ieri, un servizio di sorveglianza delle case evacuate, per evitare fenomeno di sciacallaggio. Al sottopasso di via Acquarossa, due anziani erano rimasti bloccati nella loro autovettura e sono stati soccorsi da un automobilista. La macchina della Protezione civile comunale, coordinata dal sindaco Giuseppe Canfora, è stata attivata sin da subito per dare aiuto a tutti coloro ne avessero bisogno. Con mezzi meccanici, fino a questa mattina, le strade sono state interessate da pulizia dei detriti portati a valle dalle abbondanti piogge di ieri. Gli incendi sulle alture intorno a Sarno, di poco più di una settimana fa, non hanno aiutato, ma grazie all'intervento dei tecnici comunali, delle forze dell'ordine, dei vigili urbani, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa, delle guardie ambientali, dei volontari sono stati messi in condizioni di sicurezza gli sfollati e la viabilità. "Profonda vicinanza alle famiglie che hanno lasciato le proprie abitazioni, ma era necessario per la loro sicurezza", sottolinea il primo cittadino ringraziando "quanti sono impegnati in queste ore difficili a soccorrere ed assistere la popolazione". "Sarno ancora una volta ha saputo reagire", evidenzia Canfora.

 

La paura a Nocera Inferiore

A raccontare l’incubo delle ultime ore è il sindaco Manlio Torquato: “Nocera è stata ieri la città più flagellata dall'acqua: 76 millitri per metro quadro in poco più di un'ora.  Senza contare che da Montoro arrivava di tutto, tracimando su case e terreni. Nonostante questo c'è chi ha avuto tempo e cervello, standosene sul telefonino, di lanciare improperi e jastemme contro politici ed amministratori guardando qualche video. È il frutto del qualunquismo osceno di questi anni. Che fa danni più della pioggia. Forse, se in qualche buco l'intelligenza umana deve essere finita, sarà proprio nelle caditoie, andando dritta nel fango di Vasca Cicalesi. Perché le caditoie non c'entravano nulla (se non per la quantità di detriti trascinati dalla pioggia lungo le strade su cui si getta di tutto, come nel cesso: carta e plastica buste e sigarette pannolini e gomme di biciclette. E pezzi di mattonelle!) Perché erano libere pulite disostruite, come abbiamo fatto fare, senza mettere le foto, in queste settimane. Resta invece il fatto che il sistema fognario cittadino e i fiumi continuano a non avere gli interventi di rifacimento più volte richiesti per adeguarsi al nuovo clima. La situazione, come Comuni, non possiamo più sostenerla perché rischiamo grosso e per di più le amministrazioni diventano impotenti destinatarie di critiche a volte sacrosante, ma sempre più spesso assurde di chi, sui social, passa dalla tuttologia alla maledizione del prossimo.È il Comune invece ad essersi fatto carico della attività in campo, quelle poche ma tutte quelle che poteva: dalla elevazione del ponte di via Cuomo alla manutenzione delle caditoie e delle griglie ai piedi di una montagna di cui nessun Ente Parco se ne frega (e meno ancora i privati che manco tagliano rami e terra che finiscono fin davanti al Municipio). Perché l’ Ente Idrico, la Gori, l’ Autorità di bacino col supporto del Genio Civile e del Consorzio provvedano subito. Il nostro territorio è troppo fragile e non può continuare ad andare avanti così, tra caditoie bugie e videotape”. 

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Esonda la Solofrana a Pagani 

Nei Picentini 

Anche la Vopi di Pontecagnano, si sta dando da fare per aiutare da questa mattina, con attrezzature nuove, i ragazzi del presidente Vincenzo Savarese, sono sempre attivi 

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