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Mazzette per velocizzare le liste d'attesa al Ruggi: scatta l'inchiesta

Blitz dei carabinieri all'ospedale di Salerno dopo una denuncia presentata dai familiari di una donna. Finiscono nei guai un primario e una caposala

Un primario e una caposala dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno sono finiti nell’occhio del ciclone perché avrebbero preso mazzette da alcuni pazienti per operarli nei più breve tempo possibile. Il prezzo per velocizzare il tutto sarebbe stato di 3mila euro. Una cifra tonda per evitare le lunghe file d’attesa che da tempo caratterizzano il nosocomio salernitano.

Sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri - riporta il quotidiano La Città - è finito, in particolare, il caso di una donna che avrebbe versato i soldi ma dopo l’intervento è deceduta. Immediata la denuncia dei familiari, che si sono rivolti subito alle forze dell’ordine. Sono così scattate le indagini all’interno dell’ospedale: gli inquirenti vogliono capire se la donna sia stata l’unica ad aver sborsato soldi o se anche altre persone siano cadute nella stessa trappola. I carabinieri stanno verificando gli estremi della denuncia e stanno spulciando anche altri episodi. Nei giorni scorsi i carabinieri di Mercatello hanno ascoltato alcuni medici come persone informate dai fatti. L’obiettivo è capire se casi del genere siano avvenuti anche in altri reparti.

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