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Cronaca San Leonardo

Ruggi, botta e risposta tra medici e rettore dell'Unisa

Pasquino: "Non possiamo non notare che i soggetti firmatari parlino a titolo personale, non rappresentando il Collegio dei Direttori di Dipartimento nella sua interezza"

Botta e rispostra, tra i medici dell'ospedale Ruggi e il rettore dell'Unisa, Raimondo PasquinoSette direttori di dipartimento dell'azienda ospedaliera, infatti, proprio a pochi giorni dalla pronuncia del Tar sul ricorso presentato dal rettore contro l'attuale direttore generale Lenzi, scrivono una lettera aperta ai Ministri Beatrice Lorenzin e Maria Chiara Carrozza, al governatore Stefano Caldoro, al subcommissario Mario Morlacco, all'assessore regionale Guido Trombetti, al sindaco Vincenzo De Luca e al presidente dell'Ordine dei medici di Salerno, Bruno Ravera. Secondo i dottori Giancarlo Accarino, Giovanni Babino, Dario Caputo, Giuseppe Di Benedetto, Angelo Massari, Giuseppe Perillo e Antonino Valenti, infatti, non è poù possibile rimanere silenziosi spettatori in uno scenario nel quale nostro malgrado e contro volontà continuamente veniamo coinvolti come attori, diventando alternativamente vittime o carnefici a seconda delle altrui opportunità.

"Le affermazioni di chi riveste un alto ruolo istituzionale, fondamentale nell'integrazione ospedale-università, hanno troppo a lungo ed ancora oggi rappresentano un vulnus pericoloso ed insanabile per il decollo della neo istituita Azienda, acuendo e rappresentando conflittualità ospedalieri/universitari più spesso millantate che reali, giunte finanche a strumentalizzare al servizio delle proprie guerre gli studenti, che di tale perverso meccanismo sono rimasti ostaggio", scrivono i medici che difendono a spada tratta la Lenzi.

"E' ingiusto che Pasquino continui a penalizzare e mortificare quanti invece silenziosamente hanno operato ed operano, pur nella diversità di appartenenza fra ospedalieri ed universitari, per costruire un comune percorso di modelli assistenziali", hanno aggiunto i sette medici. Quasi immediata, la replica del Rettore che, innanzitutto, sottolinea come la lettera aperta lo abbia tenuto escluso dai destinatari.  "Sette dei tredici direttori di dipartimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, con un documento dichiarano di assistere sulla stampa a continue e stancanti provocazioni, che dimostrano di non aver alcun rispetto della Istituzione Ospedale, degli operatori e degli studenti e criticano l’operato del sottoscritto e della stragrande maggioranza dei docenti universitari della facoltà di medicina. Bene, e come lo fanno? Inviando un documento alla stampa.  - ribatte Pasquino -  Ci hanno provato in tanti, e ci rendiamo conto sotto altre spoglie come ci provino ancora, a sottrarre alle comunità salernitana il sogno della realizzazione di un percorso faticoso, impegnativo, lungo quale quello di trasformazione del Ruggi in Ospedale Universitario. Dal documento traspare chiarissima una concreta avversione a che questo avvenga, e non possiamo non notare che i soggetti firmatari parlino a titolo personale, non rappresentando il Collegio dei Direttori di Dipartimento nella sua interezza, organo che, a quanto ci risulta, non si riunisce da 10 mesi".

"Se la componente universitaria dei docenti, non ha ancora offerto il tanto prospettato e ancora atteso contributo, è proprio perché al netto di tardive firme sui contratti, processo che è durato ben 10 mesi, e sbandierato con tanto di manifestazioni mediatiche, non è mai seguito alcun atto che realmente favorisse, con l’integrazione, l’accesso (e l’ingressi) degli universitari ai propri compiti di didattica e assistenza. Eppure, il dovuto ristoro economico, era garantito sin dal 2010, dall’allora giunta Bassolino, e confermato nel 2011 e nel 2012 dal Governatore Caldoro, che mai ha fatto mancare il leale supporto a questo difficile percorso", ha aggiunto il Rettore.

"Non entriamo in alcun modo in criteri gestionali, anche se qualcosa potremmo pur dire, solo per citare un esempio, sulla assenza da ormai 1 anno delle Direzioni Sanitaria ed Amministrativa all’interno del Ruggi, evenienza questa segnalata non da noi ma dai competenti organi regionali.  Non ci soffermeremo su questo.  Come non entriamo nel commentare sterili minacce su comportamenti presuntamente ritorsivi nei confronti di qualcuno. Noi non difendiamo privilegi, e non consentiamo scelte illegittime.  La facoltà di medicina - ha concluso Pasquino - non nasce per assicurare a chiunque incarichi di docenza, ma per far si che dal connubio di esperienze, venga fuori la valorizzazione del merito di ciascuno, nel pieno rispetto della dignità dei ruoli, e nell’interesse unico degli studenti e dei cittadini".

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