Seguiva la moglie con un Gps, poi le botte in casa: a giudizio per stalking

Va a processo per stalking e lesioni un uomo di Mercato San Severino, che nel 2017, e nei mesi a seguire, avrebbe perseguitato la ex moglie, oltre ad averla aggredita e picchiata, perchè non accettò la volontà della donna di separarsi

Un dispositivo Gps sull'auto della moglie per spiarla e sapere dove andava, con l'auto. Va a processo per stalking e lesioni un uomo di Mercato San Severino, che nel 2017, e nei mesi a seguire, avrebbe perseguitato la ex moglie, oltre ad averla aggredita e picchiata, perchè non aveva accettato la sua richiesta di volersi separare

L'indagine

Secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, l'imputato avrebbe stravolto la quotidianità della donna, seguendola sul posto di lavoro, controllandole il cellulare e obbligandola a restare in casa. L'inchiesta parla però anche di un metodo utilizzato dall'imputato per sapere dove fosse la moglie, grazie ad un dispositivo Gps che gli permise, in un'occasione, di sapere che la stessa fosse dai carabinieri, a raccontare quello che oggi è il cuore dell'inchiesta. Ma la vittima sarebbe stata anche picchiata con violenza più volte, con certificati medici ad attestare gli atteggiamento iracondi del marito. Ora il processo, anche per l'accusa di lesioni, quando durante l'ennesimo litigio restò ferita anche la figlia minore della coppia. 

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