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Cronaca Mercato San Severino

Inseguimento con i carabinieri da Napoli a Salerno, poi rissa con i carabinieri: condannati

Per i primi due pendevano le accuse di resistenza, danneggiamenti e lesioni, con la donna condannata solo per resistenza

Sono stati condannati a tre anni di reclusione ciascuno due romeni ed una donna, della stessa nazionalità, ad 1 anno e 1 mese, accusati a vario titolo di aver forzato un posto di blocco delle forze dell’ordine a bordo di un’autovettura Golf di provenienza delittuosa, dopo aver ingaggiato un inseguimento a partire dalla città di Ottaviano fino a Mercato San Severino, nel 2013. Il gruppo uscì dall’autostrada e forzò la sbarra di uscita, seminando il panico con una guida pericolosa nei centri abitati, speronando anche una vettura dei carabinieri e causando lesioni ad alcuni militari.

Il fatto

Per i primi due pendevano le accuse di resistenza, danneggiamenti e lesioni, con la donna condannata solo per resistenza. Gli stessi imputati rispondevano anche di aver calunniato i carabinieri, dichiarando che questi avevano esploso dei colpi, in modo da accusarli ingiustamente del reato di esplosioni pericolose, riferendo falsamente anche di essere stati picchiati dagli stessi. I fatti avvennero il nove dicembre del 2013, in località Fisciano. Gli imputati sono stati assolti dal reato di riciclaggio dell’autovettura di provenienza furtiva, in particolare, e dall’accusa di aver forzato il posto di blocco, nella fase iniziale, integrando la condotta di resistenza e lesioni al momento del blocco dei soggetti dopo lo speronamento e la conclusione dell’inseguimento.

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