Liste d'attesa stravolte per "pazienti e amici": scarcerato il professore ordinario di Chirurgia

Il professionista non potrà lavorare per circa un anno, per l'interdizione disposta dalle attività lavorative firmata dal gip. La caposala, indagata, invece, ha deciso di fare ricorso al Tribunale del Riesame

E' stato liberato dai domiciliari, ma con interdizione per un anno dall'attività lavorativa, F.A.S. professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Salerno e dirigente medico dell'Azienda ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno, in servizio all'ospedale Fucito di Mercato San Severino. Il gip ha accolto l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dal legale del medico, applicando al 64enne l’interdizione per un anno dalla sua attività lavorativa. E' indagato per peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico. Insieme a lui. Con lui, era stata coinvolta nell'inchiesta anche F.D. , caposala dell'ospedale "Fucito", che avrebbe concorso in alcuni reati, con lo stesso, riguardo lo stravolgimento delle liste d'attesa di pazienti.

L’inchiesta

L'indagine, condotta dal pm Anna Chiara Fasano e affidata ai carabinieri del Nas, fu avviata dopo una ispezione dei militari specializzati dell'Arma all'ospedale Fucito ed è proseguita con il supporto di attività tecniche. Dalle indagini è emerso che il professore dell'Università si sarebbe ripetutamente appropriato di strumentazione di proprietà dell'ateneo, utilizzata per eseguire visite specialistiche in regime privatistico e attività professionale intramuraria. Inoltre, avrebbe programmato le visite ai pazienti mediante contatto diretto, evitando così agli stessi di effettuare le prenotazioni al Cup, riscuotendo i compensi senza versare al'ente di appartenenza la quota spettante.F.D., coordinatrice infermieristica dell'ospedale "Fucito" di Mercato San Severino, autorizzata a gestire l'accesso alle prenotazioni dei pazienti da sottoporre a visita o a intervento chirurgico, avrebbe stravolto la lista d'attesa favorendo amici e altri pazienti, consentendo loro di essere visitati prima di quanto previsto dal sistema di prenotazione.

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