Cronaca Mercato San Severino

Vende una pistola ma un'intercettazione lo incastra: a processo

Secondo le accuse, avrebbe venduto una pistola clandestina, con canna alterata e priva di matricola. In casa, durante la perquisizione, gli furono trovate anche diverse cartucce

"Tradito" da un'intercettazione, i cui contenuti furono messi nero su bianco dai carabinieri che indagavano su uno spaccio di droga tra le frazioni
collinari di Salerno, un notevole possesso di armi e persino un piano di morte, poi mai realizzato. 

La storia

Tra le misure cautelari che scattarono ci fu anche quella per A.D. , originario di Mercato San Severino, mandato a processo dalla Procura di Nocera Inferiore per possesso d'arma da fuoco e ricettazione. Secondo le accuse, avrebbe venduto una pistola clandestina, con canna alterata e priva di matricola. In casa, durante la perquisizione, gli furono trovate anche diverse cartucce. L'indagine della Dda ha visto lo stralcio per la sua posizione, finita per competenza alla procura nocerina. L'imputato, in questione, sarebbe stato contattato da un conoscente, un collega di lavoro, per fornire un'arma ad una terza persona, che acquistò quella pistola con tanto di munizioni. L'arma fu poi sequestrata dalla polizia giudiziaria. Lo scambio fu registrato attraverso un'intercettazione telefonica, con i carabinieri pronti ad intervenire per fermare i protagonisti della vicenda. La difesa ha fatto richiesta di una consulenza sull'arma per dimostrare l'inefficacia della stessa. Pare che l'arma, dopo essere stata venduta, era pronta per tornare indietro a causa di alcuni malfuzionamenti. 

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