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Alcuni dei ragazzini

Alcuni dei ragazzini

Salerno accoglie 30 giovanissimi migranti non accompagnati: le storie

"Ogni esperienza segna tutti noi nel profondo - racconta il Direttore Caliulo - La squadra opera in sinergia, mossa dal senso umano che viene fuori in queste situazioni di emergenza". Tanta solidarietà da parte dei salernitani

Tra i dieci e i sedici anni. Qualcuno accenna un sorriso, qualche altro ha lo sguardo perso nel vuoto, con gli occhi che riflettono un passato troppo difficile da superare. Sono trenta i migranti minori non accompagnati accolti ieri, in tarda serata, in città, presso l'ufficio delle Politiche Sociali del Comune di Salerno, a Torrione. A dargli il benvenuto, la squadra comunale capitanata dal tenace Rosario Caliulo, Direttore del settore Socio-Formativo, insieme al gruppo della Protezione Civile, ai volontari della Misericordia e agli operatori delle comunità La Tenda, Omnic ed Emmaus, con la supervisione dell'Assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano. I ragazzini, approdati in Italia il 16 giugno, provengono da Reggio Calabria: quasi tutti con febbre e raffreddore, sono stati visitati, con estrema cura, dalla dottoressa Rubino del Saut di via Vernieri che si è precipitata per verificare le loro condizioni di salute.

Cinque dei trenta minori sono stati condotti in ospedale, per ulteriori accertamenti e controlli. Soli, senza famiglia, i giovanissimi sono stati accolti nell'ambito del progetto "Strutture di Missione per l'Accoglienza dei Minori Stranieri non accompagnati", bandito dal Ministero dell'Interno, finanziato in parte con i fondi Ue, e di cui il Comune di Salerno risulta assegnatario. "Ogni esperienza segna tutti noi nel profondo - racconta il Direttore Caliulo - La squadra opera in sinergia, mossa dal senso umano che viene fuori in queste situazioni di emergenza, senza eguali". Un bambino che ha perso i genitori in mare, una donna sofferente in procinto di partorire o ancora un ragazzo disorientato che stenta a credere di essere rimasto in vita: ne ha viste tante negli ultimi mesi, Caliulo insieme ai suoi operatori, e ad ogni esperienza ha rafforzato la voglia di attivarsi per aiutare chi è in difficoltà. "La solidarietà è notevole da parte di commercianti e cittadini - assicura Caliulo che ha operato e opera con il cuore, in maniera silenziosa quanto concreta  - Abbiamo raccolto migliaia di abiti e quant'altro donati per questi ragazzi: non risultano reali, almeno qui da noi, la diffidenza e il rifiuto verso i migranti di cui tanto si sente parlare sui media. I salernitani hanno mostrato una generosità che ha superato ogni aspettativa". La nostra città, dunque, continua a mostrarsi solidale e umana nei confronti di chi ha bisogno, ponendosi, con orgoglio, in netta controtendenza rispetto a chi, piuttosto che tendere una mano verso le persone in difficoltà, sceglie di issare un muro e volgere lo sguardo altrove.

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