Il ministro Bonafede a Giffoni: "Istituirò squadra speciale per la protezione dei bambini"

"Il mondo degli affidi dei minori - ha detto - è spezzato tra competenze e anomalie istituzionali. I bambini, invece, devono essere protetti. La giustizia deve far sentire il suo fiato sul collo agli operatori

"Istituirò stasera stessa la squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini". L'annuncio è del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ospite del Giffoni Film Festival, a Giffoni Valle Piana. "Il decreto - ha detto - è pronto ed attende solo la mia firma. Dopo questa giornata bella e speciale, mi recherò a Roma per formalizzare l'atto".

Fiato sul collo

"E' un punto di partenza - ha aggiunto Bonafede - . Il mondo degli affidi dei minori è spezzato tra competenze e anomalie istituzionali. I bambini, invece, devono essere protetti. La giustizia deve far sentire il suo fiato sul collo agli operatori. C'e' già una proposta di commissione in parlamento. Io come ministro ho la possibilità di accelerare i tempi. Gli obiettivi sono però monitoraggio e controllo su quello che accade al minore in tutto il percorso. Oggi lo Stato ha occhi aperti su quello che accade a un bambino fino a un certo punto. Serve una banca dati omogenea' e la task force potrà lavorare a confrontare i dati. Ci sono anche leggi vecchie di 50-60 anni. Lavorerà allo studio del quadro normativo in modo che la giustizia possa avere gli occhi aperti su tutto, oltre ovviamente a coordinarsi con gli altri organi competenti e alla commissione del Parlamento. Anche prima dei fatti di Bibbiano - dice - il Forteto, la comunità degli orrori. Lì il commissariamento ha permesso a quella realtà di vivere per la prima volta in maniera virtuosa. E' un traguardo raggiunto che cercheremo di replicare''.

La visita

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha presentato la docuserie Boez al Giffoni Film Festival insieme ai registi Marco Leopardi e Roberta Cortella e ai protagonisti della serie. E ha illustrato le riforme future della Giustizia. Uno spazio interattivo, ma anche un momento per parlare dei progetti futuri per l’Italia e per fare il punto della situazione sul lavoro del Governo. Oltre a parlare della serie, il ministro ne ha approfittato per illustrare le prossime misure dello Stato e la voglia di riformare il sistema giudiziario

L'autonomia

"E' un argomento molto delicato su cui si sta cercando di trovare una quadra perché si parla di aspetti molto importanti - ha aggiunto - Sbagliare, in un senso o nell'altro, potrebbe avere effetti molto pesanti: effetti sbagliati si sono visti in passato quando ci fu la riforma del titolo V.  Il Guardasigilli aggiunge, poi, che "tra il presidente del Consiglio e i governatori, anche della Lega, c'è un confronto, non uno scontro. I cittadini italiani sono stanchi di sentire che ci sono banchi di prova un giorno sì e l'altro pure", puntualizza

Impiego di ex detenuti

"Abbiamo progetti di collaborazione con alcune imprese" per facilitazioni ad impiegare detenuti ed ex detenuti. Speriamo entro 2-3 mesi di poter presentare alcuni nuovi protocolli a cui stiamo lavorando anche con grandissime aziende", ha spiegato il Guardasigilli. "Stiamo anche pensando di creare dei padiglioni negli istituti di pena per consentire una maggiore partecipazione" al lavoro dei detenuti, ha concluso


 

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