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Schiacciato e ucciso dalla cisterna: indagini chiuse per i genitori di Luigi Marino

Ora si resta in attesa dell’eventuale rinvio a giudizio. Intanto l’avvocato difensore ha nominato un perito di parte per esaminare sia il carrello che le cisterne, e confutare la tesi in un eventuale processo

Sono accusati di omicidio colposo i genitori del piccolo Luigi Marino,3 anni,  morto lo scorso mese di settembre, a Montesano sulla Marcellana, schiacciato da una cisterna.

L'inchiesta

La Procura di Lagonegro, infatti, ha chiuso le indagini a loro carico ed ora si resta in attesa dell’eventuale rinvio a giudizio. Il perito incaricato dal pm Colella - riporta Il Mattino -  nell’avviso di conclusioni delle indagini a carico dei due, avrebbe fatto emergere come la presenza sul carrello - con a bordo due cisterne - del bambino e della mamma potrebbe aver determinato la tragedia. Intanto l’avvocato difensore dei genitori ha nominato un perito di parte per esaminare sia il carrello che le cisterne, e confutare la tesi in un eventuale processo.  

Il dramma

Il dramma si consumò in un terreno situato nei pressi dell’abitazione della famiglia Marino. Su un carrello con due ruote e di metallo erano collocate due cisterne da riempire con l’acqua. Una ne aveva già a sufficienza, doveva essere riempita l’altra. Sul carrello anche il bambino e la madre, ma qualcosa non andò storto: il carrello si piegò in modo anomalo, e una cisterna crollò sul piccolo Luigi. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 di salvargli la vita.  

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