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Morte del piccolo Giuseppe ad Agropoli, il comandante dei vigili dovrà risarcire i danni

Secondo la Corte d'Appello, Di Biasi non avrebbe dovuto ordinare l'installazione del dosso artificiale che ha provocato l'incidente del ragazzo

Sono trascorsi 13 anni, da quanto il piccolo Giuseppe Tuccio, 13 anni, morì dopo una settimana di agonia a causa delle ferite riportate dopo una caduta, causata dall’impatto della bicicletta che conduceva in Via Difesa ed un dosso artificiale rallentatore di velocità. Secondo la Corte di Appello Civile del Tribunale di Salerno, il principale responsabile per la morte del piccolo Giuseppe è l’attuale comandante della Polizia Municipale di Agropoli, Carmine Di Biasi.

La decisione

Come riporta Infocilento, la responsabilità del verificarsi del fatto illecito deve ascriversi in maniera preponderante al comandante poiché … “nella sua qualità di vice-comandante della polizia municipale del Comune di Agropoli e dunque di garante della sicurezza della circolazione veicolare” non avrebbe dovuto in primo luogo ordinare l’installazione del dissuasore in quella zona … e in ogni caso avrebbe dovuto verificarne lo stabile ancoraggio alla pavimentazione … nonché monitorarne costantemente le condizioni di efficienza. Qualora Di Biasi dopo aver improvvidamente disposto la collocazione del dosso artificiale in Via Difesa … avesse accertato con la necessaria diligenza che lo stesso non risultava ancorato saldamente al suolo …. Ed avesse sollecitato l’espletamento dell’attività di manutenzione diretta ad eliminarne le anomalie … l’incidente mortale non si sarebbe verificato".

Il risarcimento

La Corte ha anche riconosciuto che la bicicletta presentava un problema tecnico e pertanto la liquidazione del danno è stata decurtata di un 25% a titolo di concorso di colpa. Il caso si è chiuso, dunque, con la dichiarazione di responsabilità ascritta a Di Biasi che, non potendo più patire alcuna condanna penale (all’epoca la Procura Generale non impugnò l’assoluzione), è stato condannato – con il Comune di Agropoli – a risarcire i danni cagionati dalla morte.

 

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