Muore a 8 mesi, il racconto choc della madre: "Ecco cosa le faceva mio marito"

Emergono nuovi particolari sulle ultime ore di vita della piccola Iolanda e sulle presunte sevizie che sarebbe stata costretta a subire per mano del padre

In attesa di conoscere l’esito degli esami istologici per stabilire esattamente l’ora e le cause della morte della piccola Iolanda, emergono nuovi dettagli sulla vita condotta dai suoi genitori, caratterizzata da paure e violenze. Il padre è stato arrestato domenica sera con l’accusa di omicidio volontario aggravato, mentre la madre è indagata a piede libero per concorso in omicidio.  E, proprio quest’ultima, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm, ha raccontato le presunte sevizie subite dalla neonata per mano del padre, il quale – si legge su La Città– “quando ha saputo che sarebbe nata una figlia femmina, mi ha detto che non sarebbe stata la stessa cosa perché lui era più attaccato al maschio che alla femmina”.

Le presunte sevizie

Nell'ultimo periodo, ossia da quanto era uscito dalla comunità per tossicodipendenti, l’uomo - secondo la moglie - avrebbe cominciato a dare dei pizzicotti molto forti fino a far piangere la figlia. In altri casi avrebbe fatto strofinare le guance della piccola vicino alle sue con la barba ruvida, facendola anche sanguinare. Non solo. Ma il marito, in diverse occasioni, avrebbe preso le manine e i piedini della bimba e li avrebbe strofinati sui suoi denti fino a farle mancare il fiato dal pianto. E, nonostante i segni delle lesioni, avrebbe continuato a mordere la piccola. La donna avrebbe anche riferito  che veniva picchiata ogni qualvolta cercava di impedire i maltrattamenti alla figlia.

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Le corsa in ospedale

Nel corso dell’interrogatorio, la madre di Iolanda ha fornito la sua versione anche sulle ultime ore di vita della neonata. Nel pomeriggio di venerdì i genitori le avrebbero applicato i freezerini  sul gonfiore delle guance e la bimba si sarebbe addormentata. Poco dopo le 3.30 di sabato mattina, la mamma sarebbe andata in bagno e poi nella stanza dove dormiva la bimba, scoprendo che la figlia non dava segni di vita e notando che era tutta gonfia in viso e aveva gli occhi chiusi. La donna, spaventata, ha chiesto l’aiuto del marito che – secondo quanto avrebbe rivelato lei agli inquirenti – si sarebbe andato a sedere sul divano dicendole di stare tranquilla perché forse la figlia forse era “in coma”. A quel punto ha cercato di risvegliarla gettandole dell’acqua sul viso. Ma, non vedendo alcuna reazione, ha chiesto subito l’aiuto dei vicini che hanno telefonato ai sanitari del 118. Di qui la corsa in ospedale a Nocera Inferiore, dove i medici hanno confermato il decesso, e l’apertura dell’indagine a carico dei genitori con l’accusa di omicidio.

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