Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Uranio impoverito: è morto Antonio Attianese

Attianese, dopo essersi arruolato negli alpini paracadusti, nel 2002 e nel 2003 aveva partecipato a due missioni in Afganistan, a Kabul la prima ed a Khost la seconda. Al rientro in Italia iniziò gli venne diagnosticato un carcinoma alla vescica

E' morto il caporal maggiore Antonio Attianese. Il 38enne originario della provincia di Salerno che 13 anni fa, dopo due missioni in Afghanistan, si è ammalato di tumore non ce l'ha fatta e lascia la moglie ed i suoi due figli. Solo tre mesi fa era stato sentito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito.

Attianese, dopo essersi arruolato negli alpini paracadusti, nel 2002 e nel 2003 aveva partecipato a due missioni in Afganistan, a Kabul la prima ed a Khost la seconda. Al rientro in Italia iniziò, però, il suo calvario: dopo aver trovato tracce di sangue nell'urina gli venne diagnosticato un carcinoma alla vescica. Da allora l'uomo ha subito be 35 interventi chirurgici ed un trattamento di chemioterapia sperimentale. La sua storia, arrivata anche su Striscia la Notizia è stata portata anche all'attenzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito alla quale ha confessato di non essere mai stato informato sulla pericolosità dell'esposizione all'uranio impoverito. Dopo i primi interventi Attianese richiese il rimborso delle spese sostenute per combattere la malattia è venne convocato da diversi ufficiali che lo avrebbero minacciato ed intimidito. “I colleghi – si legge in una nota dell'associazione Assoranger – annunciano che il caso Attianese non si chiude con il decesso del collega, ma che la battaglia, che è anzitutto di civiltà e umanità, continuerà nutrita dalla partecipazione dei moltissimi militari che, in tutta Italia, hanno risposto all’appello”.

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