menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Morto in carcere a causa di un infarto: "Poteva essere salvato"

Il medico legale Giovanni Zotti spiega nella relazione relativa alla morte di Ivan Gentile che si sarebbero potuti identificare i malesseri che l'uomo aveva avuto alcuni giorni prima della sua morte come sintomi dell'attacco cardiaco che lo ha ucciso

Ivan Gentile poteva essere salvato attraverso un'assistenza sanitaria più attenta: questa è la tesi della consulenza medica depositata in Procura relativa al caso del 43enne trovato morto nella sua cella nel carcere di Fuorni lo scorso novembre. Il medico legale Giovanni Zotti spiega, nella relazione preparata per la Procura, che alcuni semplici esami clinici avrebbero potuto identificare i malesseri che l'uomo aveva avuto alcuni giorni prima della sua morte come sintomi dell'attacco cardiaco che lo ha ucciso.

Adesso sta ad Elena Cosentino, Sostituo Procuratore titolare del fascicolo valutare sulla necessità o meno di ulteriori approfondimenti sul caso. Sembra aggravarsi, quindi, la posizione della cardiologa dell'Asl in servizio presso la Casa Circondariale di Fuorni, al momento unica indagata nella vicenda.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Razzo cinese, tra le traiettorie anche la Campania: "Restate a casa"

Salute

Moderna e Pfizer: ecco cosa cambia da lunedì

Salute

Open day per Pfizer a Roccadaspide e per Moderna a Cava: le date

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento