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Santa Teresa

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Danni erariali per Santa Teresa: l'esposto di No Crescent e Italia Nostra

Intanto, il movimento No Crescent che è da poco entrato nel suo quinto anno di attività, ha bisogno dell'aiuto urgente di tutti per raggiungere il suo obiettivo: l'abbattimento dell'ecomostro

Riflettori puntati sul contratto per la cessione dei diritti edificatori tra il comune e l’impresa Crescent che pone il “rischio d’impresa” in capo al solo ente pubblico. Italia Nostra e il comitato No Crescent hanno depositato presso la Procura Generale della Corte dei Conti di Napoli un corposo esposto per i danni che l’intervento urbanistico di Santa Teresa ha già provocato alle casse erariali.

Nel documento, poi, si evidenziano le quattro voci di danno individuate dai periti nominati dai pubblici ministeri che hanno chiuso le indagini penali sul Crescent: la variante adottata con la delibera numero 177 del 2011 per 7 milioni di euro, la illegittima restituzione della cauzione alla Cogefer per un milione e cento mila euro, la sottostima del valore di cessione delle aree, con danno all’Agenzia del Demanio per 17 milioni circa, la sottostima del valore di cessione ai privati con danno al comune quantificato in 21 milioni e novecento mila euro. In tale ultima ipotesi “il danno erariale – secondo i consulenti – si è concretizzato nel momento in cui il Comune di Salerno, dopo aver messo in gara le aree acquistate dal Demanio unitamente ai diritti edificatori, non ha accollato ai privati gli oneri di spesa per opere di urbanizzazione che avevano inciso nella stima di valore dell’area”.

Oltre 46 milioni di euro è il danno provocato alle casse comunali e dello Stato, tra i possibili responsabili dei pregiudizi erariali sono individuati molti degli amministratori attualmente in carica, molti dirigenti comunali e diversi funzionari dell’Agenzia del Demanio. “E’ la mala gestio che in tanti esposti, anche contabili, abbiamo nel tempo denunciato- sottolineano gli ambientalisti- In un panorama tanto desolante constatiamo come tante istituzioni, ad ogni livello di competenza, hanno determinato il danno alle casse pubbliche, a beneficio dei protagonisti della speculazione edilizia”.

Intanto, il movimento No Crescent che è da poco entrato nel suo quinto anno di attività, ha bisogno dell'aiuto urgente di tutti per raggiungere il suo obiettivo: l'abbattimento dell'ecomostro. Le attività fin qui portate avanti si sono fondate esclusivamente sul volontariato e sull’autofinanziamento. Così abbiamo coperto –per quel che si è potuto- le tante spese vive affrontate. Per coprire quelle ulteriori per le nuove azioni giudiziarie abbiamo urgente bisogno di un contributo - anche solo 10 euro a testa - da parte di coloro che ritengono importante un'azione quotidiana in difesa del territorio, della legalità, della nostra città!  L'obiettivo è raccogliere 6.000,00 euro entro il 15 giugno per poter continuare le attività, hanno sottolineato. Info: Nocrescent.it

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