Nocera, 52enne morì soffocato dal panettone: in cinque a giudizio

L'uomo era ricoverato in una clinica privata di Siano e, oltre ad avere problemi psichici, soffriva anche di difficoltà a deglutire. Per la Procura ci sarebbero dubbi sull'intervento di disostruzione da parte dei sanitari

Sono cinque gli imputati che dovranno difendersi dall’accusa di omicidio colposo per la morte di un 52enne di Nocera inferiore, V.G, deceduto il 4 gennaio 2019 presso l’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino.

Il dramma

L’uomo, che soffriva di problemi psichici e in precedenza gli era stata diagnosticata anche una disfagia, era ricoverato in una clinica sanitaria di Siano dove, quel giorno, ingerì un pezzo di panettone che prese di nascosto da un armadietto chiuso a chiave.  Soltanto che, a causa proprio della sua patologia, non riuscì a deglutirlo e morì in poco tempo. Immediata la denuncia dei familiari che ha consentito agli inquirenti di aprire il fascicolo d’indagine sulle cause del decesso.

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Le indagini

Nel mirino sono finite due dipendenti della struttura sanitaria privata di Siano - accusate di non aver prestato assistenza continuativa all’uomo e di non avergli praticato la manovra di Heimlich o qualsiasi altra tecnica per aiutarlo -  e i due sanitari del 118 (medico e infermiere) che giunsero sul posto per soccorrerlo.  Secondo la Procura questi ultimi non sarebbero stati in grado di rimuovere il pezzo di panettone dalla bocca del paziente. Il direttore sanitario della clinica, invece, è accusato di omessa assistenza da parte delle operatrici e della mancata predisposizione di “misure di prevenzione” nei confronti del paziente. Gli imputati, nel corso dell’udienza preliminare, si sono difesi tramite i loro avvocati sostenendo di aver fatto tutto il possibile per salvare il 52enne nocerino. Una versione, la loro, a cui la Procura non ha creduto. Di qui il processo che comincerà il prossimo 3 dicembre davanti al giudice del tribunale monocratico Laura Speranza.

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