Anziano falciato e morto sul colpo a Nocera, diventa definitiva condanna per il barista

La Cassazione ha infatti respinto, giorni fa, il ricorso presentato dalla difesa sulla sentenza in appello

Investì, uccidendolo, un anziano di 74 anni, riuscendo poi a ferire in sequenza il figlio, la moglie della vittima e due carabinieri. Diventa definitiva la condanna a 6 anni e 4 mesi per B.A. , di San Marzano sul Sarno, per omicidio stradale. La Cassazione ha infatti respinto, giorni fa, il ricorso presentato dalla difesa sulla sentenza in appello. 

Le accuse

Le accuse per il 31enne sono di omicidio stradale e lesioni gravissime. I fatti che sconvolsero la comunità nocerina risalgono tra la notte dell’11 e il 12 novembre scorso, intorno alle 2. Il giovane, terminato il turno di lavoro, era diretto a casa a bordo della sua Lancia Y. L’asfalto era bagnato e l’auto proseguiva a forte velocità lungo via Napoli. Poco più avanti, i carabinieri stavano verbalizzando l’incidente che due giovani avevano provocato su di un’auto in sosta. I proprietari di questi ultimi erano scesi in strada, al fine di constatare il danno. Fu in quel momento che la Lancia Y, con a bordo B.A. , arrivò a gran velocità travolgendo tutti i presenti. La procura contestava al giovane di non aver rallentato nonostante la pioggia e le auto lungo la strada, che fungevano da ostacolo.

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La vittima

Ad avere la peggio fu Giuseppe De Prisco, fabbro in pensione di 74 anni, morto sul colpo. Il figlio riportò invece ferite gravissime, con danni permanenti alle gambe, e lo stesso fu per un carabiniere: andò meglio alla moglie della vittima e all’altro militare. Davanti al giudice, che gli confermò la misura degli arresti domiciliari, B.A. spiegò di aver terminato di lavorare poco prima delle 2, per poi andare a bere qualcosa con un’amica. Poi entrò in auto per tornare a casa. Da lì, non avrebbe ricordato più nulla. Dalle indagini eseguite dalla polizia stradale di Angri, il tasso alcolemico del 31enne era superiore alla soglia consentita. 

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