Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Nocera Inferiore

"Colluso con il clan", l'imprenditore di Nocera Inferiore si difende

Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere molti degli indagati coinvolti nella seconda ordinanza dell'Antimafia, concentrata sui clan di Giugliano e su quello dei "Fezza-De Vivo" di Pagani

Si è difeso dichiarandosi estraneo ai propositi criminali del gruppo camorristico di Rosario Giugliano, l'imprenditore di Nocera Inferiore, attivo nella zona industriale di Fosso Imperatore, finito in carcere e considerato "collettore" tra gli imprenditori vittime del clan di Giugliano, oggi collaboratore di giustizia. 

Le accuse

L'industriale, in concorso con il boss e altri due protagonisti della precedente inchiesta dello scorso dicembre, avrebbe contattato un noto imprenditore della logistica dell’Agro nocerino sarnese ottenendo 2.000 al mese di pizzo, intascate poi dal boss 63enne. L'incontro tra la vittima e il boss, tra l'altro, sarebbe avvenuto - come detto dallo stesso collaboratore di giustizia - all'interno di un ufficio della sede del 42enne nocerino. L'imprenditore ha tuttavia respinto le accuse, fornendo la sua versione su quanto ricostruito dalla Dda, spiegando di essere estraneo al programma criminale del clan di Poggiomarino. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere molti degli indagati coinvolti nella seconda ordinanza dell'Antimafia, concentrata sui clan di Giugliano e su quello dei "Fezza-De Vivo" di Pagani. 

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