Nocera Inferiore, corruzione elettorale: indagato anche il consigliere Ilario Capaldo

Capaldo era stato sentito così come altri consiglieri, giorni dopo il blitz concentrato sul presunto clan dell’ex cutoliano Antonio Pignataro, costato il carcere a quest’ultimo, all’ex consigliere Carlo Bianco e a Ciro Eboli. Lui: "Non mi dimetto"

Il consigliere comunale di maggioranza Ilario Capaldo è indagato dalla Procura Distrettuale Antimafia per corruzione elettorale. Dopo Nicola Maisto (dimessosi per la stessa accusa), anche l’ex assessore e oggi consigliere è accusato dello stesso reato. Capaldo era stato sentito insieme ad altri consiglieri comunali, giorni dopo il blitz concentrato sul presunto clan dell’ex cutoliano Antonio Pignataro, costato il carcere a quest’ultimo, all’ex consigliere Carlo Bianco e a Ciro Eboli, mentre per Luigi Sarno (sospettato di aver corrotto diversi elettori per l’elezione di Maisto) erano stati decisi i domiciliari. Tuttavia, a differenza degli altri consiglieri e dello stesso sindaco Torquato, Capaldo era stato sentito insieme al suo legale, dunque non a sommarie informazioni come gli altri. E’ sospettato di aver raccolto voti in cambio di soldi. Gli indizi a suo carico maturano da uno sfogo dell’ex consigliere Carlo Bianco intercettato dai Ros il giorno dopo le elezioni, il 12 giugno, quando lo stesso si dispiace di non essere stato eletto. «Purtroppo la situazione è questa...la città che piglia...Ilario Capaldo che..è arrivato a "4 e spar" (dispari) cacciando 70 euro a voto...purtroppo la gente non capisce chi lavora per il territorio. La gente va trovando chi gli da una cosa di soldi...gli paga la bolletta della luce..del gas..che gli fa la spesa a casa..questa è la politica locale». Capaldo era stato eletto nella lista “Moderati per Nocera”.

Ma Capaldo non ha intenzione di dimettersi. Lo dichiara lui stesso in una nota: "Allo stato attuale nell’interesse della comunità nocerina, in qualità di consigliere comunale, viste le vicissitudine giudiziarie che hanno interessato l’ultima tornata elettorale, viste le notizie diffuse dalla stampa locale, mi corre l’obbligo di comunicare di essere stato formalmente destinatario di un avviso di garanzia. Appare, però, necessario chiarire la mia totale estraneità ai fatti interessati.La mia posizione è oggetto di osservazione da parte degli inquirenti perché a quanto pare il mio coinvolgimento è legato esclusivamente a delle esternazioni rese da un soggetto profondamente deluso dal proprio risultato elettorale e che non si è contraddistinto per il suo comportamento. Confido pienamente nella professionalità degli organi inquirenti e sono sicuro che il loroattento e meticoloso lavoro porterà alla luce i fatti come realmente accaduti. Da ultimo, intendo anche chiarire che non ho avuto alcun invito chiarificatore con nessun rappresentante politico nocerino, pertanto la mia volontà è quella di rispettare la fiducia dei miei elettori portando avanti il mio impegno politico, da sempre contraddistinto da serietà e lealtà, per amore della mia città"

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