"Patto tra camorra e politica a Nocera", l'ex consigliere Carlo Bianco torna a lavoro

Ad accogliere l'istanza dei suoi legali difensori, il collegio del tribunale di Nocera Inferiore che lo sta contestualmente giudicando insieme al resto degli imputati

L'ex consigliere comunale Carlo Bianco, imputato nel processo "Un'altra storia", per scambio politico mafioso e associazione di stampo camorristico, potrà tornare a lavorare. In tribunale. All'interno di una ditta che si occupa di servizi di pulizia in tutta la cittadella giudiziaria. Ad accogliere l'istanza dei suoi legali difensori, il collegio del tribunale di Nocera Inferiore che lo sta contestualmente giudicando insieme al resto degli imputati. Sullo sfondo il processo voluto dall'Antimafia, il cui impianto accusatorio verte sul favorire un progetto di edilizia di una casa famiglia, per volere dell'ex boss della Nuova Famiglia, Antonio Pignataro, in cambio di voti a Ciro Eboli e Carlo Bianco, due aspiranti consiglieri comunali. Oltre a queste accuse, c'è anche il reato di corruzione elettorale durante le ultime elezioni del 2017, che avrebbe interessato diversi imputati, impegnati a raccogliere voti in cambio di soldi, a favore di diversi aspiranti consiglieri comunali. Il processo riprenderà il prossimo ottobre, mentre l'ex consigliere comunale Carlo Bianco resta agli arresti domiciliari.

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