Nocera Inferiore, concorso per vigili truccato ma per i giudici "non ci sono prove"

Le motivazioni dei giudici non ravvisano alcuna prova nell'indagine che la procura aprì sul concorso per tenenti a Nocera Inferiore, nel 2009.

«Gli elementi vagliati non consentono di ritenere la prova dei fatti oggetto d’imputazione. Né consentono di ritenere che le tracce dei temi fossero state effettivamente anticipate e divulgate a soggetti determinati. Il venir meno della prova del fatto principale esclude la sussistenza della prova dei reati ascritti negli altri capi d’imputazione». Eccola la sentenza di assoluzione per quattro vigili del comando di Nocera Inferiore (tra i quali anche l’attuale comandante di Angri, Anna Galasso) e due componenti della commissione d’esame valida per il concorso per tenenti del 2009. In tre piccole pagine, il collegio del presidente Domenico Diograzia smonta le accuse che riferivano di favoritismi nei confronti di alcuni dei partecipanti, ribadendo l’assenza di prove nell’inchiesta. Per i giudici, le accuse della procura si basavano su di un «clima di sospetti, percezioni e interpretazioni», senza però che a queste seguissero riscontri in termini probatori.

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Nessuno dei vigili che pure risultò vincitore, fu mai visto «inserire chiavette usb nei computer utilizzati per la prova, ricevere informazioni o consultare elaborati già scritti con la connivenza dei commissari». Uno degli elementi forti raccolti in fase d’indagine riguardava la circostanza dell’uso presunto di un computer portatile da parte del comandante Galasso, portato dall’esterno all’interno dell’aula, per lo svolgimento della prova. «La testimonianza delle insegnanti presenti e addette alla sala - scrivono i giudici - nega l’introduzione del portatile privato ed anzi afferma l’uso di un portatile in uso alla scuola. Si tratta di voci processuali "terze" che non avrebbero avuto alcun motivo di dichiarare il falso: un portatile privato andava collegato, non poteva essere utilizzato in modo "clandestino"». L’indagine era nata da una serie di esposti anonimi, sui quali erano comparsi i nomi dei vincitori del concorso ancor prima del suo svolgimento

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