Nocera, dimesso per errore dall'ospedale e ritardi nelle cure: un medico a giudizio

Secondo indagini, avrebbe ritardato un primo trattamento, per poi non seguire il ricovero del paziente, che fu dimesso per errore e recuperato solo dopo trenta minuti, dai carabinieri

Per la morte di M.S. , 62enne originario di San Marzano sul Sarno, ma residente ad Angri, il gup ha rinviato a giudizio un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Nocera Inferiore. L'accusa è di omidicio colposo. Secondo indagini, avrebbe ritardato un primo trattamento, per poi non seguire il ricovero del paziente, che fu dimesso per errore e recuperato solo dopo trenta minuti, dai carabinieri

L'indagine

Il decesso si verificò il 23 febbraio del 2018. Il 16 l'uomo, rientrando da fuori Regione, giunse a Nocera per un malore. Registrato con codice giallo "mediamente critico, priorità intermedia", il medico avrebbe visitato il paziente solo alle 23.49, seppur quest'ultimo fosse in attesa dalle 21.20. In questo modo, secondo l'accusa, si sarebbe suberato il tempo necessario di almeno 90 minuti, per ridurre il rischio di morte, secondo i protocolli operativi e linee guida della società europea di cardiologia. Il trattamento consisteva in un'angioplastica di urgenza

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Dimesso per errore e recuperato dai carabinieri

Ma le cautele non furono prese - sempre dal medico - anche dopo le dimissioni del pronto soccorso e il ricovero in reparto, che doveva avvenire con "trasporto protetto". In questo caso, il paziente invece fu dimesso per errore, con l'uomo che tornò verso casa. Fu recuperato dai carabinieri, avvertiti dallo stesso medico, e poi ricoverato in Cardiologia. Il 23 febbraio la morte, per insufficienza cardiocircolatoria secondaria ad infarto acuto del miocardio. Secondo la consulenza del pm, a causare la morte furono anche i ritardi legati all'assistenza, che avrebbero potuto anche salvarlo. Ora il processo, che dovrà valutare l'operato del medico
 

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