Cronaca

Nocera Inferiore, maltrattamenti a disabili: spunta un'altra vittima

La circostanza è emersa durante la scorsa udienza preliminare, dinanzi al giudice, che sta valutando la richiesta di processo della procura di Nocera

Spunta un’altra vittima nell’indagine che vede rischiare il processo 11 persone per maltrattamenti verso pazienti in cura a Villa dei Fiori. La circostanza è emersa durante la scorsa udienza preliminare, dinanzi al giudice, che sta valutando la richiesta di processo della procura di Nocera.

La nuova vittima

Sono quattro le persone che rispondono di maltrattamenti in concorso, già coinvolti nel filone precedente. Il periodo di riferimento è tra giugno e dicembre 2015. La vittima, in questo caso, avrebbe subito la stessa sorte di altri pazienti. E cioè, pur affetto dalla sindrome di Down, nel trasporto tra il domicilio della struttura e viceversa, sarebbe stato picchiato, offeso e minacciato. Picchiare, per la procura, equivaleva a schiaffi e pizzichi. Elementi contenuti in una querela sporta dalla madre di un ragazzo, in questo caso la nuova vittima, nella quale riferì anche gli insulti che quattro delle persone attenzionate avrebbero riferito al figlio. Il reato di maltrattamenti in concorso, di cui rispondono almeno 11 persone, si sarebbe concretizzato per gestire l’esuberanza di alcuni dei pazienti, affetti da un 100% di invalidità, che spesso assumevano atteggiamenti violenti o rifiutavano di ascoltare gli ordini di educatori e personale in servizio presso la struttura. L’indagine nacque dalle denunce di alcuni genitori delle vittime, le cui parti civili sono rappresentate dai legali Carmelina Maiorino e Fabio Carusone. Sette furono le misure cautelari, firmate dal gip che parlò di "sistema di educazione alternativo". L’udienza riprenderà il prossimo 10 dicembre, con le nuove accuse che andranno ad integrare l’iniziale impianto accusatorio.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nocera Inferiore, maltrattamenti a disabili: spunta un'altra vittima

SalernoToday è in caricamento