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Nocera Inferiore, il figlio dal carcere: "Mamma, recupera i soldi della droga"

La Procura manda a giudizio tre persone, di cui due madre e figlio, per estorsione. I due, insieme all'aiuto di un pregiudicato del luogo, avrebbero preteso il pagamento di una partita di cocaina già venduta in precedenza

Quei soldi per la droga andavano recuperati. E per riscuoterli, il giovane M.R. aveva incaricato la madre, C.V. Che a sua volta, si era avvalsa dell’aiuto di S.V. , persona nota negli ambienti criminali e quindi – secondo l’accusa – capace di risolvere il problema velocemente. Tutti e tre ora finiscono a processo, con la richiesta di giudizio immediato della Procura a firma del sostituto Roberto Lenza. L’indagine, molto rapida nel formulare le incriminazioni, prende piede dalle intercettazioni in carcere tra M.R. e la sua famiglia. Il giovane è dietro le sbarre per essere stato individuato, mesi fa, a capo di un gruppo di giovani pusher. Il debito che l’acquirente aveva nei confronti del giovane si aggirava su una centinaia di euro, corrispettivo di una serie di dosi di cocaina acquistate prima che il ragazzo finisse dentro. Decisive, per l’accusa di estorsione, sono stati i dialoghi intercettati in carcere: «Ah, ma te li ha dati ieri sera...un altro po’ mi stavo litigando. Gli ho detto stammi a sentire: "ma non si fa così, io non posso andare avanti e indietro a comprare il pepe». A insistere poi, dopo la madre del giovane, anche il pregiudicato S.V. : «Domani sera vengo solo io, apro il cassetto, mi piglio i soldi e poi ti appiccio». Il debitore era un commerciante di Pagani con un’attività a Nocera Inferiore. I tre sono attesi ora dal vaglio del Gip.

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