Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Nocera Inferiore

Si fingevano ciechi per avere l'invalidità: le posizioni al vaglio del gip

Cinque persone dell'Agro sono formalmente indagate per truffa aggravata, avendo - secondo le indagini - finto uno stato di cecità assoluta per poter beneficiare dei soldi dell'Inps. Il giudice valuterà le singole posizioni in camera di consiglio

Cinque persone accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato: si sarebbero finte cieche per poter beneficiare dell’indennità dall’Inps. Gli indagati sono attesi da una camera di consiglio il prossimo 6 giugno, davanti al gip Alfonso Scermino, che aveva disposto ulteriori indagini prima di valutare la possibilità di un processo. Le indagini furono condotte dai carabinieri nel 2012, mirata alla ricerca di falsi invalidi su tutto il territorio dell'Agro Nocerino Sarnese. I cinque (due donne e tre uomini) avrebbero assunto comportamenti «incompatibili con lo stato di cecità assoluta», che gli aveva garantito l'erogazione della pensione di invalidità. Per ognuno di loro, ci sono dubbi che il giudice ha chiesto di chiarire con accertamenti specifici. I casi: la prima, anche se cieca, sarebbe stata vista camminare in piena autonomia, evitando ostacoli e firmando documenti senza difficoltà. La seconda invece, sarebbe stata beccata ad effettuare acquisti presso diversi negozi, per poi muoversi agevolmente anche durante una visita, prendendo da sola la sedia sulla quale sedersi. Il terzo fu invece osservato dai carabinieri mentre attraversava incroci stradali con "sicurezza e tranquillità", senza alcun aiuto.

Durante una visita, avrebbe poi mosso la pupilla quando il medico provò a stimolargli l’occhio con una fonte luminosa. Stessi risultati acquisiti anche per il quarto indagato, che non solo passeggiava da solo e senza aiuti, ma fissava negli occhi i suoi interlocutori, dimostrando poca compatibilità con quanto invece certificato con il suo stato di cecità. L’ultimo caso, che risultava come "cieco parziale", avrebbe registrato invece risvolti ancora più incompatibili con quanto dichiarato all’Inps. I carabinieri lo avrebbero notato alla guida della propria macchina, oltre a svolgere autonomamente diverse attività quotidiane. Due dei cinque indagati si sarebbero anche rifiutati di sottoporsi a vitita specifica dietro richiesta della Procura. L’indagine vide il proscioglimento iniziale di quattro persone. Diverso il discorso per gli attuali cinque, sui quali il giudice aveva disposto nuovi approfondimenti per stabilire se lo stato di cecità fosse ancora sussistente, chiedendo poi di quantificare quanto gli stessi avrebbero percepito dall’Inps grazie alle indennità. Il prossimo 6 giugno i cinque compariranno davanti al gip, che nel valutare il frutto delle nuove indagini, deciderà per il processo o per un’eventuale archiviazione. Tra gli avvocati difensori Caterina e Gerardo Ferrara

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