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Nocera Inferiore, salta udienza sulla frana di Monte Albino: famiglie infuriate

E' accaduto ieri mattina. Sullo sfondo il processo bis che vede imputato il titolare della Beton Cave, Franco Amato, dinanzi al Tribunale di Nocera Inferiore, dopo l'annullamento della precedente condanna decisa dalla Cassazione

Processo frana di Monte Albino: salta l'udienza e i parenti delle vittime si infuriano. E' accaduto ieri mattina. Sullo sfondo il processo bis che vede imputato il titolare della Beton Cave, Franco Amato, dinanzi al Tribunale di Nocera Inferiore, dopo l'annullamento della precedente condanna decisa dalla Cassazione. "La notifica della fissazione del nuovo processo - racconta il legale di parte civile, Rosario Iannuzzi - era stata inviata dalla  dall’Ufficio notifiche del Tribunale a mezzo posta con raccomandata. Il Giudice ha notato che “stranamente” la firma apposta per il ritiro della raccomandata era stata barrata, con l’avviso di ricevimento che è stato poi restituito alla cancelleria del Tribunale con un attestazione di mancato ritiro. Ovviamente, purtroppo, il Giudice non ha potuto far altro che rinviare il processo ad un’altra udienza, disponendo nuovamente la notifica a cura della polizia giudiziaria, precisando che trasmetterà gli atti alla Procura della Repubblica per accertare se sia stata falsificata la notifica postale. È mortificante - continua il legale - pensare che i gravissimi reati commessi d aAmato (omicidio colposo plurimo e frana colposa), con contestuali danni alle persone e al territorio, si prescriveranno fra soli due anni"

La tragedia

La frana di Montalbino, registrata il 4 marzo 2005, costò la vita a tre persone. Quel giorno morirono Rosa e Mattia Gambardella e Alfonso Cardamone. Furono travolti dalla colata di fango e i corpi furono ritrovati solo il giorno dopo. La condanna annullata ad Amato, titolare cavese della «Beton Cave sas», riferì di «negligenza, imprudenza e imperizia» in merito alla realizzazione di percorsi stradali e piste a servizio della cava, che avrebbero costituito pericolosi tagli orizzontali che peggiorarono le condizioni di stabilità del versante. Che per ragioni naturali geomorfologiche era già in equilibrio instabile. A fare da innesco all’evento anche la mancanza di opere di canalizzazione delle acque.

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