Nocera Inferiore, gambizzato per un'automobile: indagini su una tentata rapina

Un nuovo episodio criminale scuote la città a distanza di appena un mese. Un uomo di 40 anni avrebbe reagito ad un tentativo di rapina, per poi ferirsi dopo l'esplosione di tre proiettili. E' incensurato. Polizia indaga sulla versione della vittima

Si torna a sparare a Nocera Inferiore. Vittima di una misteriosa gambizzazione è un 40enne, R.A. , raggiunto da tre proiettili esplosi da una pistola sabato sera, in via Iodice, nel quartiere di Casolla. Si trovava in auto quando sarebbe stato avvicinato da un uomo, che gli avrebbe intimato di aprire la portiera ed uscire. E lo avrebbe fatto dietro minaccia di una pistola. Una volta uscito, la richiesta di consegnare le chiavi. L’uomo si sarebbe rifiutato ed è stato allora che l’altro, il rapinatore, gli avrebbe esploso almeno tre proiettili all’altezza di gambe e braccia. L'uomo non ha precedenti e lavora come fonico presso lo stadio San Francesco. E' stato l'ospedale a comunicare la circostanza alla polizia, dopo aver medicato l'uomo. Le sue ferite non sono gravi: una rimediata ad una mano e poi su di una gamba. Gli agenti agli ordini del vice questore Giuseppina Sessa lo hanno interrogato per alcune ore, raccogliendo la sua versione dei fatti che però non convincerebbe del tutto gli inquirenti. R.A. ha smentito litigi o questioni in sospeso e pregresse con altre persone. La versione ufficiale è quella di un tentativo di rapina commesso da uno sconosciuto.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore presso il tribunale di Nocera Inferiore, Ernesto Caggiano. Al momento non si esclude nulla: ne un regolamento di conti, uno sgarro o un episodio isolato e occasionale, con un tentativo di rapina non andato a buon fine per il criminale. Circostanza che desta allo stesso modo preoccupazione, viste le modalità emerse dal racconto della vittima. Con tre proiettili esplosi dopo il rifiuto della vittima di consegnare la propria automobile. La sezione scientifica del commissariato ha effettuato due rilievi: uno la notte di sabato e un secondo, ieri mattina, tornando nuovamente sul posto per provare a rilevare impronte o altri indizi utili all’identificazione di chi ha sparato al 40enne. Quest'ultimo non risiede a via Iodice, ma altrove. Forse si era fermato, ed è a quel punto che sarebbe stato avvicinato dal rapinatore. Fuggito dopo aver esploso i tre colpi da un’arma da fuoco. La gambizzazione di sabato sera fa tornare inevitabilmente nella paura cittadini e residenti, scossi dall’ennesima sparatoria consumata a distanza di pochi mesi.

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