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Nocera, spara al vicino di casa dopo litigi e minacce durate mesi: resta in carcere

Ieri mattina, è stato sentito dal gip durante l'udienza di convalida, durante la quale ha ammesso le sue colpe, spiegando che non voleva sparare a quell'uomo, accusato - da lui stesso - di averlo aggredito tempo prima

Resta in carcere Francesco Garzillo, il 59enne dipendente della Nocera Multiservizi, arrestato giorni fa per tentato omicidio e porto di arma da fuoco in luogo pubblico. L’uomo aveva sparato a Francesco Canale, 58enne pregiudicato, noto per essere stato affiliato alla Nco tra gli anni 70 e 80, ferendolo con un solo colpo all’intestino. Questo, al termine di un litigio, ultimo atto di almeno tre mesi di rancori covati tra i due, che erano vicini di casa. Ieri mattina, è stato sentito dal gip durante l'udienza di convalida, durante la quale ha ammesso le sue colpe, spiegando che non voleva sparare a quell'uomo, accusato - da lui stesso - di averlo aggredito tempo prima, insieme ad altre due persone.

Le indagini

L’indagato, al pm Rubano, aveva siegato che solo qualche giorno fa, la vittima lo aveva avvistato per strada, mimandogli il gesto di tagliargli al gola. Garzillo si sarebbe sentito oppresso e limitato nella sua libertà, al punto che la musica alta del suo stereo, aveva poi spinto Canale a rimproverarlo per l’ennesima volta. La vittima si trova in ospedale da giorni, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono sotto osservazione, ma sarebbe fuori pericolo. Al termine di una discussione, Garzillo aveva impugnato una pistola e sparato a Canale in casa. Poi una rapida fuga per gettare l’arma da fuoco nel torrente della Solofrana e fare rientro presso il suo domicilio. Per lui, il gip ha convalidato la misura in carcere. 

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