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Archiviata l'indagine sul consigliere Capaldo: "Nessuna prova che abbia comprato voti"

Con queste motivazioni il sostituto procuratore, Roberto Lenza, ha chiesto e ottenuto l'archiviazione dell'indagine sul consigliere comunale di maggioranza, Ilario Capaldo. Eletto nella lista "Moderati per Nocera", fu indagato dalla Dda un anno fa

Non ci sono prove di uno scambio di soldi in cambio di voti. Con queste motivazioni il sostituto procuratore, Roberto Lenza, ha chiesto e ottenuto l'archiviazione dell'indagine sul consigliere comunale di maggioranza, Ilario Capaldo. Eletto nella lista "Moderati per Nocera", Capaldo era stato iscritto nel registro degli indagati dall'Antimafia, un anno fa, con l'accusa di corruzione elettorale

"Nessuna prova"

La sua iscrizione era stata il frutto di una serie di circostanze, in parte maturate durante la maxi inchiesta dell'Antimafia, "Un'altra storia", la cui figura chiave fu ritenuta essere quella dell'ex boss cutoliano, Antonio Pignataro. L'indagine abbracciò anche un fenomeno di corruzione elettorale, per alcuni scatterà anche l'accusa di scambio politico mafioso, che portò a diversi rinvii a giudizio, tra i quali quelli dell'ex consigliere comunale Carlo Bianco e del consigliere Nicola Maisto, eletto all'ultimo turno, poi dimissionario dopo l'avviso di garanzia. Il nome di Capaldo l'Antimafia lo capta durante l'ascolto di un'intercettazione ambientale, nella quale l'ex consigliere Carlo Bianco, impegnato a lavorare sulla sua candidatura, lamenta il presunto acquisto di voti da parte di Capaldo per la cifra di 70 euro l'uno. Alla procura di Nocera Inferiore, intanto, poco dopo le elezioni, viene depositata una denuncia dal consigliere comunale di opposizione, Tonia Lanzetta, nella quale riferisce di una compravendita generica di voti. Nel corso delle indagini, la Dda ascolta anche l'ex candidato sindaco Mario Stanzione, finito anche lui a giudizio nel medesimo processo, che riferisce di voci che parlano di un acquisto di voti da parte di Ilario Capaldo. Ma nè l'Antimafia e nemmeno la procura di Nocera hanno trovato un solo riscontro, nè la prova di uno scambio di soldi, che potesse portare ad una richiesta di processo per il consigliere comunale. 

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