Nocera Inferiore, favori su di un permesso a costruire: tutti assolti

Finisce con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste il processo su di un ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Nocera Inferiore, coinvolto insieme a tecnici e progettisti

Finisce con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste il processo su di un ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Nocera Inferiore, coinvolto insieme a tecnici e progettisti in un'indagine nata dopo la denuncia presentata da un imprenditore, Vincenzo Cammarota, nel 2009. La prescrizione è scattata per Paolo Granato, ex esponente della giunta comunale, tirato in ballo e accusato di aver preso dei soldi, giustificate come "spese tecniche", nella proposta di acquisto di un terreno.

L'indagine

In pratica, secondo l'impianto accusatorio della procura, Granato conoscendo le difficoltà dell'imprenditore, che si era visto rigettare diverse commesse dal Comune, gli propose l'acquisto di un terreno in via Fiano. Avrebbe fatto poi lui da "intermediario". La stessa pratica, sospesa dal gruppo di valutazione, fu poi sbloccata dopo pochi giorni con una relazione di compatibilità sottoscritta da un geologo. Fu quest'ultimo a fornire parere favorevole per il permesso a costruire. Stando alle accuse, l’istigatore di quel permesso e della relazione tecnica fu proprio l’assessore Granato. Nel mirino ci finì anche il gruppo di valutazione, il quale nonostante una precedente valutazione negativa del rilascio, avrebbe poi fornito un nuovo parere, questa volta favorevole, subito dopo. 

Con una sovrapposizione di mappe si scoprì poi che l’immobile sarebbe sorto per oltre due terzi in piena zona rossa. A mancare fu il parere - previsto per legge - dell’autorità di Bacino. Cammarota subentrò in un secondo momento, nel 2006, per l’acquisto del terreno edificabile dove avrebbe realizzato i lavori per la realizzazione di mura di contenimento. Un muro che poi cadde, provocando una frana, facendo scattare una seconda accusa, in virtù del sovraccarico dovuto alla costruzione del fabbricato. Oltre all’assessore, gli imputati erano i tecnici comunali Luigi Canale, Giuseppe Amabile, Antono Junior Giordano, Luigi Giordano, Orazio Crescenzo, Vincenzo Cammarota, Alfonso Robustelli e Rosario Fimiani. Con il reato di abuso d'ufficio già prescritto, i giudici del collegio del presidente Donnarumma hanno assolto tutti gli imputati dal reato di frana, dichiarando prescrizione invece per l'accusa di concussione per l'ex esponente politico. Toccherà attendere le motivazioni della sentenza per capirne le ragioni. 

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