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Cronaca Nocera Inferiore

Violenza in Puglia, liberi i due tifosi arrestati ma inchiesta prosegue su altre posizioni

Il lavoro investigativo proseguirà a Lecce, dietro coordinamento della Procura locale, competente per territorio. Diverse le persone già identificate

Sono stati convalidati i due arresti dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, nei riguardi di due supporter della Nocerina, finiti ai domiciliari giorni fa per resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti pericolosi, per quanto accaduto lo scorso 20 novembre, al termine della partita tra Nocerina e Nardò in terra pugliese. L'inchiesta continua: nel mirino ci sono decine di tifosi campani, dopo indagini condotte dalla Digos di Lecce, comprensive di materiale fotografico e video.

Le accuse

Uno dei due tifosi andrà in obbligo di dimora nel comune di residenza, dopo la contestuale revoca dei domiciliari. Durante l'interrogatorio ha risposto alle domande del giudice, confermando la sua presenza sul luogo dei fatti, grazie anche alle prove fotografiche raccolte dagli inquirenti. Diverso il discorso per il secondo indagato, con il giudice che ha ritenuto al momento l'insufficienza probatoria nei suoi confronti, pur ritenendolo partecipe degli scontri, liberandolo del tutto e senza misura. Quel giorno, i componenti del tifo rossonero erano riusciti a crearsi un varco per uscire dallo stadio, dove erano stati trattenuti presso il settore tribuna ospiti, in attesa del deflusso della tifoseria locale. Questo era accaduto dopo lo sfondamento di una porta metallica, chiusa con un catenaccio. Secondo informative di polizia, i tifosi campani avrebbero cominciato a lanciare contro i tifosi del Nardò pietre e parti di rubinetteria asportate all'interno dello stadio, insieme a pietre e altri oggetti contundenti contro le forze dell'ordine. Queste ultime erano intervenute per evitare il contatto tra i tifosi. Dodici erano stati gli agenti rimasti feriti. 

L'indagine

Già durante l'incontro di calcio, i tifosi rossoneri avevano acceso alcun fumogeni e lanciato persino una bomba carta. Al termine dell'incontro un gruppo dei tifosi del Nardò aveva tentato di avvicinarsi al settore della tifoseria ospite, contenuti però dalla polizia. Si indaga anche sul fronte opposto. L'inchiesta proseguirà a Lecce, dietro coordinamento della Procura locale, competente per territorio. Diverse le persone già identificate.

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