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Usura del gruppo Mariniello: restano tutti in carcere ma cade il metodo mafioso

Le motivazioni saranno note solo nelle prossime settimane. L’inchiesta è quella recentemente condotta dal pm dell’Antimafia, Vincenzo Senatore

Giro di usura a condotta familiare: il Tribunale del Riesame conferma il carcere per l’ex esponente della Nuova camorra organizzata Macario Mariniello, la moglie Maria Teresa Pellegrino e i fratelli della donna, Maurizio e Gaetano. I giudici hanno tuttavia parzialmente accolto il ricorso dell’avvocato difensore Gregorio Sorrento, facendo cadere l’articolo 7. E cioè, il metodo mafioso. Le motivazioni saranno note solo nelle prossime settimane. L’inchiesta è quella recentemente condotta dal pm dell’Antimafia, Vincenzo Senatore, su un giro d’usura sviluppatosi attraverso il prestito di ingenti somme di denaro con l’applicazione di tassi di interesse che arrivavano anche all’800% annui. Tra le vittime Vincenzo Del Grande, l'unico finito agli arresti domiciliari, diventato poi a sua volta usuraio nei confronti di altri soggetti. L’impianto accusatorio ha retto, ma il gruppo non si sarebbe avvalso della forza intimidatrice di un clan. Questa mattina, Macario Mariniello sarà interrogato a Rebibbia, dopo la sua estradizione dalla Spagna.

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