Ceduti i rami d'azienda dei market, torna libero l'ex colonnello: "Non può incidere sui lavoratori"

Avendo ceduto i rami d'azienda e non potendo più condizionare alcun dipendente, oltre a non poter svolgere attività commerciale per almeno sei mesi, il giudice ha deciso di accogliere l'istanza del suo legale difensore

Torna libero D.G.A. , ex colonnello dell'esercito ed imprenditore impegnato nella gestione di supermercati, la cui misura degli arresti domiciliari è stata revocata ieri mattina dal gip. Avendo ceduto i rami d'azienda e non potendo più condizionare alcun dipendente, oltre a non poter svolgere attività commerciale per almeno sei mesi, il giudice ha deciso di accogliere l'istanza del suo legale difensore. L'indagine, conclusa da qualche settimana, contesta al 69enne minacce ed estorsioni nei riguardi di 34 dei suoi dipendenti

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L'indagine

Il lavoro investigativo condotto dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore, e condotta dai carabinieri di Nocera Superiore e dalla sezione p.g. della Guardia di Finanza, si compose delle dichiarazioni di almeno 34 dipendenti, che raccontarono di essere stati costretti ad accettare condizioni di lavoro del tutto illegittime, rispetto ai contratti di lavoro tradizionali, percependo retribuzioni inferiori rispetto al lavoro prestato, rinunciando a permessi e riposi, ma anche a sottoscrivere quietanze liberatorie con le quali dichiaravano di rinunciare ai crediti di lavoro maturati e non corrisposti. Non solo. Grazie alle trattenute effettuate sulle buste paga dei lavoratori, l'uomo avrebbe raccimolato una cifra di oltre un milione e settecentomila euro. Una cifra che gli fu sequestrata, attraverso i conti correnti, con un'ordinanza firmata dal gip del tribunale. Nell'indagine sono coinvolte anche altre cinque persone, tutte accusate di estorsione in concorso, e di un caso anche di violenza sessuale, responsabili dei singoli punti vendita che D.G.A. gestiva nell'Agro nocerino e nel resto della provincia di Salerno. 

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