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"Quei 3 morti che non interessano a nessuno": salta ancora udienza sulla frana di Nocera

L'udienza preliminare valida per il processo incentrato sulle conseguenze della frana di Montalbino del 2005 salta di nuovo per mancata notifica. I familiari delle vittime pronti a denunciare le responsabilità degli addetti

L'udienza preliminare valida per il processo incentrato sulle conseguenze della frana di Montalbino del 2005 salta per l'ennesima volta. I familiari delle vittime sono pronti a chiedere le responsabilità di questi rinvii (ad oggi due) al presidente del Tribunale di Nocera Inferiore. Il processo aveva già accertato le responsabilità penali nei confronti del titolare della Beton Cave, Franco Amato, per due gradi di giudizio. Le accuse erano di frana colposa e omicidio colposo. Gli eventi di quel giorno portarono al decesso di tre persone. Tuttavia, il processo fu annullato dalla Cassazione con rinvio, fino all'udienza preliminare. Ma stavolta per il solo reato di frana colposa, dato che l'accusa di omicidio colposo andò prescritta. La Suprema Corte aveva annullato tutto per un problema di notifica all'imputato, causato - spiega l'avvocato Rosario Iannuzzi che assiste le famiglie delle vittime - da un'inspiegabile carenza di indagini. Nello specifico, i carabinieri all'epoca notificarono il provvedimento all'imputato presso un vecchio domicilio di Amato, che non era più valido. Anche il 6 luglio scorso, l'udienza fu rinviata. E sempre per una mancata notifica dell'avviso all'imputato. La settimana scorsa è avvenuta la medesima cosa. E sempre per la stessa ragione. Eppure, se anche la notifica fosse andata a buon fine, il gip non avrebbe potuto celebrare l'udienza perchè la Procura non aveva trasmetto gli atti d'indagine. "Per non parlare del Comune - dice l'avvocato - che non ha mai ritenuto di costituirsi parte civile in questo processo. Questa vergognosa catena di disinteresse e superficialità delle Istituzioni non può continuare! Per questo rivolgiamo, di nuovo, un accorato appello alla magistratura affinché comprenda la delicatezza e l’importanza di questo processo che riguarda una vicenda tragica ed emblematica di devastazione del territorio e dell’ambiente, a causa della quale hanno perso la vita tre persone, ed affinché sia fatta finalmente giustizia"

Il Comitato fondato per le vittime pronto a denunciare responsabilità al Tribunale

Pensiero che condivide anche Alfonso Mazzariello, che fa parte del Comitato "Vittime della frana del 4 marzo 2005", che dichiara: "Parliamo dell'ennesimo rinvio che non permette di riaprire un processo che la Cassazione stessa ha detto che deve essere celebrato nuovamente. E sempre a causa di una notifica. Siamo davvero indignati ed arrabbiati per quanto sta accadendo, tra l'altro i fascicoli del processo non sono ancora nelle disponibilita' del giudice. Un quadro che rischia di mettere a forte rischio la tempistica processuale (la prescrizione scatterà nel 2018, ndr). I familiari hanno comunque dato mandato ai propri legali di procedere ad una istanza che possa tuttelare il regolare iter processuale, con una nuova udienza fissata per il prossimo 5 ottobre. E preannunciano che al ripetersi di altri errori di notifica, gli stessi procederanno con la richiesta di accertamento delle responsabilita' di chi e' deputato a fare gli atti, chiedendo un incontro immediato con il Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore per far valere le proprie ragioni"

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