Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Nocera Inferiore, omicidio "Barbarulo": la procura chiede il processo per Macario Mariniello

L'ex cutoliano raggiunto dalla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Nocera Inferiore. I fatti risalgono al luglio del 1980. A morire Giorgio Barbarulo, il legale di fiducia di Mariniello, "punito" per la relazione con la sorella

La Procura di Nocera Inferiore ha chiesto il processo per Macario Mariniello, il 57enne nocerino ex affiliato alla Nco di Cutolo per l’omicidio dell’avvocato Giorgio Barbarulo. Il dispositivo porta la firma del procuratore capo reggente, Amedeo Sessa. L’udienza davanti al gip è fissata per il prossimo 22 marzo. Sullo sfondo l’agguato di fuoco consumato ai danni del legale, nel suo studio, il 29 luglio del 1980. Mariniello si introdusse all’interno del palazzo dove l’avvocato svolgeva la sua attività, armato di pistola. Era il suo avvocato di fiducia, ma non appena lo vide gli esplose 8 colpi da una Beretta calibro 7,65, munita di silenziatore. Il legale provò a scappare, intuendo già in precedenza il motivo della visita di Macario. Ma non appena raggiunse l’androne del palazzo per fuggire, fu bloccato da un complice di Mariniello. La cui posizione fu valutata a parte. Secondo la Dda, quel giorno il gruppo era composto da almeno quattro persone, tutti pregiudicati in odore di camorra. L’ultimo colpo raggiunse Barbarulo alla testa. Gli investigatori ricostruirono quei fatti, oltre che la dinamica, solo 14 anni dopo, grazie agli elementi forniti da un collaboratore di giustizia.

Inquadrato come un omicidio «passionale», l’Antimafia sostenne che quell'azione altro non rappresentava che la volontà - da parte del 57enne - di «avvalorare il proprio carisma criminale», nonostante quella relazione «consenziente» non avesse mai suscitato alcun pettegolezzo. Il giorno dell’omicidio Mariniello era già ricercato dai carabinieri per altri due omicidi. Il processo è da poco ritornato in fase preliminare, dopo un annullamento della Corte di Cassazione legato ad un problema sull’estradizione del nocerino dalla Spagna. In primo grado era stato condannato all’ergastolo, ma in Appello ottenne una condanna riformulata in oltre vent’anni. Con precedenti per associazione mafiosa e omicidio, Mariniello militò nelle vesti di affiliato nella Nco di Cutolo, per poi essere collocato dagli inquirenti nella Nuova Famiglia di Carmine Alfieri e Pasquale Galasso, prima di un suo ipotetico clan nell’Agro, dal nome omonimo: Mariniello-Pignataro. Davanti al gip, sarà difeso e assistito dall’avvocato Gregorio Sorrento.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nocera Inferiore, omicidio "Barbarulo": la procura chiede il processo per Macario Mariniello

SalernoToday è in caricamento