Omicidio Fortino, per la morte dell'infermiere condanna bis anche in Appello

E' stato condannato anche in Appello, a 15 anni di reclusione, Davide Sanzone, per la morte del 52enne Maurizio Fortino. Smentita la tesi che il delitto fosse stato commissionato da terzi.

E' stato condannato anche in Appello, a 15 anni di reclusione, Davide Sanzone, per la morte del 52enne Maurizio Fortino. La circostanza che il delitto fosse stato commissionato da terzi, così come scritto nella lettera di un detenuto, ex compagno di cella dell'imputato, è stata smentita dallo stesso testimone. Quest'ultimo, sentito ieri mattina, dai giudici in Corte d'Assise d'Appello. Poco prima della lettura del dispositivo, i giudici hanno registrato le spontanee dichiarazioni dell'imputato, 43enne di origine siciliana, che ha chiesto scusa ai familiari della vittima, spiegando di aver agito d'impulso, morso dalla gelosia per aver visto la figlia piccola in compagnia di un altro uomo. 

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La condanna in primo grado

L’episodio si consumò alle 21.30 in via Origlia, in casa della ex moglie di Sanzone. La donna che era separata da circa cinque anni dall'uomo intratteneva una relazione affettiva con Fortino. Il 42enne era tornato a Nocera Inferiore da Milano. Avrebbe voluto lavare degli abiti e dare un saluto alla figlia, che viveva insieme alla madre. Fuori casa notò lo scooter di Fortino: un fatto che lo spinse a bussare all’uscio della casa della donna con insistenza. Una volta dentro, si accorse della presenza in bagno della vittima. Fuori di se, entrò in cucina e afferrò un coltello con lama da 5 centimetri. Poi colpì Maurizio Fortino al fianco sinistro. All’omicidio assistette anche la figlia della donna. L’infermiere si trascinò a fatica fuori dall’abitazione, provando a raggiungere l’ospedale in sella al suo scooter. Sanzone lo scortò fuori, preoccupato e chiedendogli di non denunciarlo. Sarà poi arrestato dai carabinieri poco dopo. Fortino, con una mano al fianco insanguinato, partì diretto in ospedale ma cadde per strada dopo poco. Soccorso da una coppia, arrivò in ospedale quando era oramai troppo tardi. In primo grado, Davide Sanzone era stato condannato a 16 anni di reclusione, al termine del rito abbreviato. 

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