Cronaca

Nocera Inferiore, ordigni esplosivi in casa: tornano liberi padre e figlio

Per quanto l'arresto sia stato convalidato, per i due il tribunale ha disposto la libertà. Sono difesi dall'avvocato Giovanni Mauri. Al giudice, i due hanno spiegato che si trattava di semplici petardi

Tornano liberi padre e figlio, arrestati e finiti ai domiciliari venerdì scorso, perchè a seguito di un litigio con i vicini di casa, la polizia aveva trovato in casa due ordigni esplosivi. I due si sono difesi ieri mattina, dinanzi al gip per l'udienza di convalida. Per quanto l'arresto sia stato convalidato, per i due il tribunale ha disposto la libertà. Sono difesi dall'avvocato Giovanni Mauri

Le accuse

Il giorno dell'arresto, a Montevescovado, la polizia era intervenuta dopo la denuncia di una donna, che aveva lamentato di essere stata minacciata da uno dei vicini di casa, con un'arma da taglio, mai trovata però durante le perquisizioni e come evidenziato dalla difesa, ieri. Da nuovi controlli, gli agenti avevano trovato centinaia di cartucce da caccia, che la difesa ha sottolineato essere oramai consumate e di dubbia efficacia, poi i due ordigni esplosivi. Le "bombe carta", hanno spiegato però i due, non erano ordigni veri e propri, ma petardi natalizi fatti artigianalmente. Inoltre, riguardo il reato di minacce, la difesa ha prodotto ulteriore documentazione, come la denuncia che proprio padre e figlio avevano fatto nei riguardi dei vicini di casa, che probabilmente sarà ora integrata con quella opposta. 

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