Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Nocera Inferiore

Ponte in via Santa Croce a Nocera, querelle infinita tra ricorsi e sentenze

L’amministrazione del sindaco Paolo De Maio ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso due sentenze emesse dal Tar Salerno lo scorso giugno

Circolazione sul ponte di via Santa Croce a Nocera Inferiore, querelle infinita tra i residenti di alcune aziende e il Comune. L’amministrazione del sindaco Paolo De Maio ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso due sentenze emesse dal Tar Salerno lo scorso giugno.

La storia

La vicenda è legata all’ordinanza emessa nel luglio del 2021 che regolava il transito sul cavalcavia che sovrasta le corsie dell’autostrada A3 Napoli-Salerno. Alla base di quella decisione c’erano dati e analisi secondo cui il ponte non aveva “il livello di sicurezza richiesto per essere considerato adeguato secondo le indicazioni delle normative vigenti ma possa essere utilizzato in condizioni di transitabilità per mezzi intermedi”. In ragione di ciò, fu deciso per “la riduzione della larghezza del ponte Santa Croce a 2,30 metri mediante l’apposizione di “New Jersey”, con il transito sul ponte a senso unico alternato ed il limite di velocità in 20 km/h”; e si interveniva sul peso dei veicoli in transito, che non potevano superare le 12 tonnellate. Il Tar aveva però accolto i ricorsi contro l'ordinanza, condannando il Comune e la Società Autostrade Meridionali al pagamento delle spese di lite. In entrambe le sentenze si richiamava come possibile soluzione per regolare il transito e verificare eventuali eccedenze, una nota del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. “In considerazione delle analisi effettuate - si leggeva - l’unico impianto che è possibile installare risulterebbe quello di verifica dei mezzi che hanno percorso l’opera in eccedenza di massa. Tale apparato prevede l’installazione di un sistema di pese sopra la struttura dell’impalcato che consente di appurare le infrazioni avvenute in un arco temporale. In caso di anomalia riscontrata, gli organi di polizia effettuati accertamenti di ufficio, tramite la richiesta ed esibizione di bolle di trasporto o di scontrini di peso associati al carico trasportato, provvederebbero a sanzionare, entro i termini di legge, il trasgressore. Tale sistema non inibisce il transito ma agisce esclusivamente come verifica e non a protezione dell’opera”. Il Comune ha ora fatto ricorso al Consiglio di Stato. 

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