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Cronaca Nocera Inferiore

"Simulazione di un processo", in aula gli studenti tra giudici e forze dell'ordine

Oltre 150 studenti hanno partecipato ieri mattina, presso l'aula bunker di Nocera Inferiore, alla simulazione di un processo. Nell'aula erano presenti studenti del liceo scientifico Sensale e del classico Gianbattista Vico

Una simulazione di un processo penale, con l'obiettivo di educare e formare i ragazzi nello sfruttare le potenzialità del web. Facendo attenzione alle tante insidie che si celano dietro i dispositivi elettronici. Oltre 150 studenti hanno partecipato ieri mattina, presso l'aula bunker di Nocera Inferiore, alla simulazione di un processo. Nell'aula erano presenti studenti del liceo scientifico Sensale e del classico Gianbattista Vico. “Una rete di sicurezza” è l’iniziativa che ha visto insieme Associazione nazionale magistrati, polizia postale e l’Ente Autonomo Giffoni Experience. Il tema del dibattimento era la diffusione di materiale pedopornografico in rete, a scopo estorsivo. 

L'evento

L'obiettivo dell'incontro, oltre che l'esigenza, era di fare rete con le principali istituzioni impegnate nella sfida. Il processo è stato simulato su iniziativa dell’Associazione Nazionale Magistrati - Distretto di Salerno,in collaborazione con la Polizia Postale e l’Ente Autonomo Giffoni Experience. All’evento hanno partecipato il presidente dell’ANM - Distretto di Salerno, Maria Zambrano, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno Pietro Indinnimeo, i Pubblici Ministeri Claudia Colucci e Michele Migliardi, i Giudici Cinzia Apicella, Daniela De Nicola e Paola Montone, l’avvocato Manuel Capuano, il managing director di Giffoni Jacopo Gubitosi e il Presidente Pietro Rinaldi, il Vice Direttore del Servizio Polizia Postale, Barbara Strappato, il Dirigente del COSC Campania Basilicata Molise, Gianluca Boiano, il responsabile della S.O.S.C. Polizia Postale di Salerno, Roberta Manzo. Vanno in una sola direzione le dichiarazioni e i commenti dei protagonisti ai media, ieri mattina: l'obiettivo era coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità del web e delle community online, senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale. 

«Siamo qui per parlare dei pericoli del web», spiega Maria Zambrano, Presidente Anm: «I ragazzi devono sapere che c'è una rete di personale qualificato che può aiutarli, oltre alla famiglia, primo avamposto di tutela e aiuto». «Il web nasconde delle insidie - dice Gianluca Boiano, dirigente Cosc Campania - e far capire ai ragazzi che si può stare in rete, navigando in sicurezza, è fondamentale. Siamo impegnati settimanalmente a incontrare giovani e genitori, in modo da permettere di viaggiare nel mondo virtuale in sicurezza». «La rete è uno strumento che affascina - aggiunge Barbara Strappato, vice direttore della Polizia Postale - ma i ragazzi devono essere interessati allo stesso modo a conoscere i rischi che si incontrano su queste strade. Bisogna parlarne molto, perchè solo così li rendiamo più responsabili».
 

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