Odissea per partorire in ospedale, muore uno dei gemelli: c'è l'inchiesta

I carabinieri si sono recati presso il nosocomio nocerino per sequestrare la documentazione sanitaria relativa alla dinamica del ricovero della paziente. Atti sigillati anche a Napoli

La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta sul caso della donna di 37 anni, affetta da Covid-19, che, in procinto di partorire, è stata rifiutata dal Policlinico di Napoli, e successivamente ricoverata all’ospedale “Umberto I” dove ha dato alla luce tre gemellini, uno dei quali, purtroppo, non ce l’ha fatta. 

Le indagini 

I genitori (entrambi positivi al virus) vogliono conoscere la verità.  E già ieri pomeriggio i carabinieri si sono recati presso il nosocomio nocerino per sequestrare la documentazione sanitaria relativa alla dinamica del ricovero della paziente. Alcuni sequestri sarebbero stati effettuati anche a Napoli. L’obiettivo è verificare se vi siano responsabilità penali sull’accaduto. Intanto, i due gemellini, tuttora ricoverati a Nocera Inferiore ed Avellino, non sono positivi al Coronavirus e le loro condizioni di salute stanno migliorando con il trascorrere delle ore. 

Il dramma

Secondo una prima ricostruzione, dopo la rottura anticipata delle acque, la donna è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” per una visita ginecologica. Poi, visto che in Campania è in vigore un protocollo preciso che prevede che le donne in stato interessante colpite da Coronavirus vengano ricoverate al Secondo Policlinico di Napoli, con un’ambulanza del 118 di Nocera Superiore è stata trasferita proprio nel centro di riferimento regionale, dove, però, viene comunicato agli operatori sanitari che non vi sono posti disponibili. E così, in preda alle contrazioni ed in pieno travaglio, la 37enne viene nuovamente portata all’ospedale di Nocera Inferiore, dove, grazie alla tempestività di medici e infermieri, dà alla luce i tre neonati: uno di loro (il maschietto), purtroppo, è deceduto, pare per un arresto cardiaco; la prima femminuccia è ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale, mentre l’altra è stata trasferita all’ospedale “Moscati” di Avellino. Le loro condizioni di salute non sono gravi. Ora la donna è in isolamento nel reparto di Ginecologia. 

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