Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Nocera Inferiore

La morte del giovane Seid, l'appello del padre: "Dite no alle discriminazioni"

E' uno stralcio della riflessione di Walter, il padre del giovane Seid Visin, calciatore con un passato nelle giovanili del Milan morto suicida il mese scorso dopo aver denunciato un clima di discriminazione razziale

"Seid era un combattente. Anzi è un combattente. Uso il presente perchè lui è ancora con noi. Noi proveremo, anche se non abbiamo il suo sorriso e il suo carisma, a continuare la sua battaglia contro tutti i tipi di discriminazione. Quello che voglio dirvi, cari ragazzi, è un pensiero che non vuole essere una paternale, una lezione di vita. Voi siete giovani, intelligenti, ma a volte è facile, alla vostra età, essere coinvolti in situazioni che da soli non fareste mai. Vi prego solo una cosa: imparate a dire di no a tutto quello che puo' causare il male altrui o proprio". E' uno stralcio della riflessione di Walter, il padre del giovane Seid Visin, calciatore con un passato nelle giovanili del Milan morto suicida il mese scorso dopo aver denunciato un clima di discriminazione razziale. 

L'iniziativa

Il padre adottivo lo accolse a Nocera Inferiore proveniente dall'Etiopia, e il documento in questione è al centro di una serie di incontri che sta tenendo per onorarne la memoria. "Vorrei ringraziare i media e i social - spiega - che hanno parlato tanto di quanto successo, anche della famosa lettera di Seid scritta pochi anni fa. Voi vi chiederete perche' li ringrazio. Li ringrazio perchè voi giovani dovete capire quanto le parole possono essere strumentalizzate per i propri scopi, politici o personali. Voglio dirvi che il gesto che ha compiuto mio figlio non e' stato determinato solo da un episodio di discriminazione razziale. Seid ha avuto un passato molto difficile che lo ha turbato tutta la vita. Sicuramente, però, la situazione in Italia, con crescenti episodi di razzismo, che egli stesso subiva, non ha facilitato la sua vita. Episodi che lo hanno isolato ancora di più, sommandosi alla sofferenza che gia' provava. Anche lui si sentiva osservato come se fosse una persona diversa per il colore della pelle, subendo anche delle affermazioni alquanto brutte. Era cittadino italiano, ma quegli sguardi lo facevano essere straniero". "Vi chiedo - l'appello del papà di Seid - con il cuore spezzato di un padre e di una madre, di non essere come quegli ignoranti. Studiate, abbiate la voglia di conoscere, anche chi è diverso da voi e scoprirete un mondo fatto di bellezza, cultura, persone ricche di umanità, indipendentemente dal colore della pelle, orientamento sessuale o quant'altro. Dovete essere voi a cambiare e fermare queste discriminazioni, voi siete la linfa vitale della nostra societa' e dovete, con la vostra unione, riuscire a cambiare il mondo dove l'ignoranza e l'ipocrisia dilagano senza argini. combattete tutte le discriminazioni, come voleva mio figlio Seid"
 

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