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Nocera Inferiore, travolse e uccise con l'auto l'ex di un'amica: reclamo della difesa

La richiesta di conferire incarico per una perizia che ricostruisca l'incidente. Il gip aveva precedentemente archiviato l'indagine. A giugno fissata udienza per la discussione

Potrebbe riaprirsi l'indagine nei confronti di Domenico Senatore, 38 anni di Nocera Superiore, accusato formalmente della morte di Fabrizio Senatore, il 43enne di Salerno deceduto l’8 aprile del 2018, ex fidanzato di una sua amica. Il giudice monocratico ha infatti fissato apposita udienza, dietro reclamo del difensore, che aveva contestato la nullità dell'archivizione definitiva del gip, che di fatto aveva prosciolto l'uomo per legittima difesa. Questo, in ragione dell'assenza di qualsiasi elemento che provasse la volontà dell'indagato di uccidere la vittima. La famiglia di Fabrizio, invece, si era opposta all’archiviazione. A giugno, discuteranno le parti.

Le indagini

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quella sera, il 43enne dalla sua casa di Matierno, dove era ai domiciliari per stalking, si mise in viaggio in compagnia di un amico per Nocera Inferiore con l’obiettivo di gli spostamenti della sua ex. L’uomo giunse davanti al bar Petruccelli dove vide che a bordo dell’auto di Domenico, con il quale era amico, c’era anche la ex. Il ragazzo, infatti, la stava accompagnando a casa. Poco dopo che la donna salì nella sua abitazione, Domenico avviò l’auto per tornare a casa, quando notò sia Fabrizio che l’amico per strada, con la motocicletta a terra. Pensando ad un incidente, chiese se servisse aiuto e fu allora che Fabrizio, con il casco ancora in testa,  tentò di aggredirlo. La reazione di Domenico, che per la Procura era “in uno stato di paura”, fu quella di rientrare in auto e tentare di scappare. La vittima provò a bloccarlo, aggrappandosi al veicolo. Ma, a seguito di una manovra repentina, Fabrizio rimase schiacciato tra l’auto ed un muretto, morendo sul colpo, dato che l'indagato inserì la retromarcia per guadagnarsi la fuga. A giugno, ora, il tribunale potrà decidere di conferire incarico ad un perito per ricostruire la dinamica dell'incidente, così come chiesto dall'avvocato della vittima. 

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