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Nocera Inferiore, stalking alla ex per sottoporre il figlio al Dna: finisce a processo

A maggio era tornato a perseguitarla, spingendo la stessa ad una nuova segnalazione alle forze dell’ordine. Arrestato solo qualche settimana fa, ora è già destinatario di una nuova richiesta di processo

Non voleva mollare la sua ex e nemmeno le condanne già beccate dal tribunale lo avevano fermato. Il chiodo fisso era costringere quella ragazza, che lo aveva lasciato da tempo, a sottoporre al test del Dna il figlio piccolo, perché convinto fosse il suo. A maggio era tornato a perseguitarla, spingendo la stessa ad una nuova segnalazione alle forze dell’ordine. Arrestato solo qualche settimana fa, ora è già destinatario di una nuova richiesta di processo. A chiederla il sostituto Mafalda Daria Cioncada. L’imputato è un 30enne di Nocera Inferiore, attualmente sottoposto per questo procedimento alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Le nuove minacce e ora il processo

L’accusa non è dettagliata, essendo stata la condotta del ragazzo "perdurante". In sostanza, con minacce di morte, pedinamenti, aggressioni fisiche e minacce, avrebbe molestato la sua ex fidanzata. Che avrebbe temuto da anni per la sua incolumità. L’ultimo episodio di maggio riporta ad un riavvicinamento che il ragazzo non poteva fare, con la successiva comunicazione di reato alla polizia. Tempo fa era entrato in casa della ex, insieme ai familiari, obbligando la famiglia di lei a sottoporre suo figlio al test del Dna. Ora lo attende il processo. Solo verso la sua ex, ha almeno tre procedimenti aperti, poi una serie di precedenti per evasione e un ulteriore processo per stalking verso la propria madre.

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