Terapie riabilitative bloccate, proclamato lo stato di agitazione alla "Villa dei Fiori" di Nocera

Le sigle sindacali scrivono al direttore generale dell'Asl: "Da gennaio ritarda le autorizzazioni alle terapie impedendo di fatto la continuità terapeutica presso la struttura"

Le Rsa Aziendali Cgil, Cisl e Uil di Villa dei Fiori denunciano il comportamento del Distretto 60 della Asl che rischia di far chiudere la struttura, con 200 lavoratori, 400 pazienti e 60 anni di storia. “A 120 pazienti, minori e anziani, nega da mesi l’autorizzazione per iniziare le terapie ambulatoriali e domiciliari riabilitative prescritte dagli specialisti della Asl” attaccano le sigle sindacali. 

La polemica

In un documento unitario elencano tutte le criticità riscontrate negli ultimi mesi: “Da gennaio ritarda le autorizzazioni alle terapie impedendo di fatto la continuità terapeutica presso Villa dei Fiori; di conseguenza il personale è fortemente sottoutilizzato e i consulenti lavorano al minimo. Determina le condizioni per cui la struttura già oggi è enormemente al di sotto del budget assegnato dalla Asl;  mette in condizione la struttura a ridurre la capacità operativa e temiamo che nel prossimo futuro verrà ridotto definitivamente il personale i pazienti sono costretti a fare causa per ottenere le terapie presso Villa dei Fiori; il tutto in contrasto con quanto previsto dalle norme e in particole: Decreto Regionale 83/20, il DCA 41/18 comma 11 e 12, la Delibera regionale 482/2004, Decreto regionale 23/16 e Delibera Asl N. 361/16 sulle linee guida sull’ictus”.  Tutto questo significa portare sul lastrico 200 famiglie, lasciare senza assistenza centinaia di pazienti,  danneggiare la sanità del territorio. Per porre fine a questo dramma, difendere il posto di lavoro e ripristinare la legalità le Rsa Aziendali Cgil, Cisl e Uil - di Villa dei Fiori  – si legge in una nota – proclamano lo stato di agitazione a tempo indeterminato e nel contempo chiedono al Direttore Generale della Asl di istituire una speciale commissione di inchiesta per accertare e valutare il comportamento assunto dal Distretto 60. Lo stato di agitazione proseguirà fino a quando il Direttore Generale non avrà dato assicurazioni in merito all’accoglimento della richiesta”.

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